vecchi post del bb

02.02.08 Piove…

Si… oggi, come diceva il grande Lucio… è una giornata uggiosa! Solo da un punto di vista esclusivamente climatico, s’intende, xché il resto procede alla grande. Ieri tessevo lodi alla mia piccola, alla ritrovata adsl, al mio mozzicone che pare proceda ad oc… e oggi assaporo lo splendido strascico di sensazioni… Unica differenza: piove da stamani ininterrottamente! ok… chissenefrega!!! Tanto io sto in casa, al mio pc, e ogni tanto qualche mn sul lettone, bello disteso a leggere il 2. libro di harry potter, gli adorati fumetti, le riviste di pc… Certo, a ben vedere, c’è poco da lamentarsi… anche se avrei preferito di gran lunga essere al lavoro, fra le mie donne… e con le consuete scartoffie. Ho appena sgranato… ah ragazzi! che chef che sarei!!! Vabbè, la pasta cotta da mamma (qualcosa vuol fare lei…) ma condita dal sottoscritto: pomarola e olio al peperoncino con un’imbrattata di salsa piccante calabra doc… di 2. braciole di maiale cotte in un’emulsione di limone, acqua e chily… mmmmmmmmmmmmmmm 2 fettine di pane e stop! sono bravo, vero? Ah… il dessert (ingollato con due bei bicchieroni di bevanda all’orzo e caffè): 5 pillole > 1 x la glicemia, 2 x fluidificare il sangue, 1 x i trigliceridi e 1 antibiotico (l’ultimo, x stavolta). Alla grande! Ciaooooo, bb.

01.02.08 Gongolo…

Non ho mai avuto un dialogo con mia figlia intenso come meritava. Sicuramente ho perso svariati treni nel viaggio che dovevamo fare insieme; la separazione certo ha contribuito a questa situazione ma, xché negarlo, sono consapevole che potevo e dovevo fare di più. Parlando con amici e ascoltando i loro discorsi, le varie esperienze, riflettendo nella mia canonica solitudine… ho dato una sterzata, magari non brusca, ma evidente. Da qualche mese provo ad insinuarmi delicatamente in qualche angolo della sua vita e la Francy, sono convinto, è contenta ed apprezza. Ho saputo delle cose che mi hanno gonfiato il cuore d’orgoglio e confermato che la piccola è cresciuta più di quanto immaginassi. Almeno una volta alla settimana prende il treno e si reca da una ragazza autistica, di pochi anni più grande. Fa parte di un progetto di assistenza seguito da medici e insegnanti, dove lei svolge un compito tutt’altro che facile. In un mondo dove vige spesso il menefreghismo, l’egoismo, il culto del denaro e del relativo sperpero… scopro che mia figlia si occupa, gratuitamente, di una persona con problematiche complesse, e cerca di contribuire al suo recupero… fantastico. Mi brillavano gli occhi, tanta era la mia soddisfazione!
Proprio oggi pomeriggio mi dice: “babbo, vorrei esporti un progetto a breve termine… 15gg a Oxford ad accompagnare una ragazza non vedente. Partiamo in comitiva, ci sono adulti e giovani, insegnanti e studenti, ma alloggeremo a coppie, massimo in tre, in diverse famiglie, che poi torneranno da noi in Italia. Io sono con questa ragazza e passeremo insieme tutto il tempo, compreso quello a scuola x imparare un po’ la lingua inglese. Approfitterei x farlo anch’io… e dovresti aiutarmi a pagare il corso, che è l’unica spesa importante, xché il viaggio me lo offrono… in quanto chiamata a fare la collaboratrice attiva, a lavorare insomma. Che ne pensi?” Azz… cosa vuoi che ne pensi? …e l’ho baciata con tutta la delicatezza di cui dispongo. Stasera le ruote della carrozzina non toccano terra… rischio di esplodere di soddisfazione! bb

01.02.08 Che gaffe!

Stavolta l’ho fatta grossa… A mia discolpa il giramento di balle che imperversava nel mio sottocranio negli ultimi 15gg… Ma tant’è… e mi sono beccato un rimbrotto dalla mia Francy che, a onor del vero, è stata anche garbata nel farmelo. Il fatto: il giorno 28/01 la piccola ha sostenuto un altro esame all’Università, il primo nella materia che predilige, la Musica. Mi ha comunicato il risultato qualche minuto dopo la sua performance… 29/30!!! Alla grandissima! E ha ricevuto pure i complimenti dalla Prof. Acc…non fosse stato x quel piccolo tentennamento avrebbe fatto strike. Ma rimane un obiettivo raggiunto brillantemente… e il papi ne è entusiasta!!! Brava la mia Francy, vera luce dei miei occhi, ci voleva proprio questa botta di fiducia. Ancora complimenti, ma ricorda che è solo un tassello di quel mosaico che ti sei prefissata. Smack gigante dal tuo bigfan.

30/01/08 ore 14,00 > visita dal mio dr x il previsto controllo del mio arto inf. dx. Un’occhiata ed una palpatina molto soft e, in men che non si dica, telefono alla mano, mi fissa una visita chirurgica presso l’ospedale per le ore 16,30 (cioè dopo ca.2 ore!). Esco dall’ambulatorio e faccio un salto 😉 dove lavoro. Con piacere trovo le mie bionde preferite (accidenti…sono sempre più belle!!!), il boss e due altre colleghe. Lascio il certificato di ulteriori 7gg e m’intrattengo una ventina di mn in una cordiale discussione di quanto sta accadendo. Mi è piaciuto, tutto ciò, avvertendo, x una volta, calore e solidarietà sinceri. Vado via soddisfatto di esserci stato. Andiamo avanti… All’ora stabilita mi sono presentato dal chirurgo che, puntualissimo, visiona il moncone e, dopo 5 mn, sono bello sdraiato sul lettino della sala operatoria!!! Espletate le operazioni di rito… procedono all’anestesia locale… sforacchiandomi ripetutamente proprio nel punto malefico… e sono esploso in una serie infinita d’improperi, cercando di sopportare la ventata di calore che pareva divorarmi la carne. Fortunatamente si è trattato di un lasso di tempo abbastanza breve, e comunque in un niente ho avvertito gli effetti sperati. Dopo 20 mn d’intervento il dr mi spiega, in tre parole, quello che ha fatto: ha reciso e cauterizzato un nervo (infiammato e posto in modo anomalo). Mi augura che sia finita lì… (e queste parole mi ronzano ancora nel cervello…). Alle 17,30 faccio rientro a casa, mi sistemo sul letto, e cerco di riacquistare un poco di serenità. Dopo qualche minuto comincio a fare le doverose telefonate ad amici e colleghi che si erano in qualche modo interessati alla mia vicenda. Durante la notte dormo poco e male, ma forse x l’agitazione residua e non certo x il dolore, praticamente assente. La scatola degli antidolorifici, portatami in extremis da un caro amico… è rimasta intatta! Alla grande! bb

26.01.08 Ho ricevuto una notizia che mi rallegra… Una telefonata da un amico vero, compagno di risa e pianti, che m’annuncia il probabile arrivo del suo terzo figlio! La cosa straordinaria, che inorgoglisce, è che nella sua personalissima graduatoria dei soggetti da avvertire…io sia stato messo al secondo posto, dietro solo a sua sorella, con la quale ha un rapporto indescrivibile, tant’è intenso, simbiotico, profondo. Prima del padre, dei fratelli, dei suoceri, del cognato e delle cognate etc. etc…. caspita, il bb, strafelice di essere considerato a tal punto. E i discorsi si sono subito fatti incessanti, i pensieri hanno preso a rincorrersi e siamo giunti in un baleno già al battesimo… e alla camerina che è stata, e lo sarà ancora x una volta o due, “di bruno”… Già, le piccoline l’hanno sempre chiamata così: la camerina di bruno. Ma niente paura, al piano di sopra c’è un appartamentino che… accidenti se andrà bene!!! E saremo ugualmente sempre insieme, tranne le ore dedicate a morfeo. Lo confermo: sono davvero soddisfatto x loro, a differenza della volta scorsa, quando in cuor mio non condivisi la scelta di mettere in costruzione un altro figlio… Anni fa, tempi diversi, emozioni contrastanti, realtà ancora scottante di disgrazia e fiumi di lacrime… Ma ora, invece, condivido e ti dico “bravo!”, forse ci sarà quell’abbraccio che non c’è mai stato in questi 9 anni, ricchi però di sguardi, attenzioni, riflessione, rispetto… Attendo trepidante la conferma del lieto evento. Grazie, Amico mio, della sensazione che mi hai fatto provare e, anche se ovviamente non sono al secondo posto… oggi mi hai fatto sentire il primo dei primi. Vi voglio bene. bb

24.01.08 Sarò una voce fuori dal coro, e di sicuro imprevista. Dico la mia sul “collega” (assolutamente più sfortunato, essendo amputato bilaterale) Pistorius… La prima volta che lo vidi in tv stentai a credere ai miei occhi… azz… correva, e come!!! Poi l’ho un po’ “studiato”… Amputato dalla nascita, monconi assai lunghi (praticamente gli mancano “solo” i piedi, all’altezza delle caviglie…) e sicuramente benfatti e integri, fisico da urlo, votato allo sport. Dotato ovviamente di grande volontà, e supportato, di sicuro, dalla famiglia e dalle istituzioni, ha potuto dedicarsi alla corsa agonistica. A un personaggio di questo livello ovviamente si abbinano protesi tecnologicamente evolute e, quindi, performanti. Veniamo al fatto… Corre nella categoria dei diversamente abili e… non c’è storia! Ha “un altro passo”, esageratamente superiore a qualsiasi altro suo compagno di corsia. E vuole misurarsi con i normodotati… Altri successi, locali, provinciali…nazionali. Non basta… vuole le Olimpiadi. E qui arriva lo stop… L’unica cosa che mi domando è: come mai non prima? Perché hanno permesso che assaporasse la goduria di battere tanti corridori fisicamente normali? Lo trovo paradossale, e ingiusto. Pistorius non può competere con loro, semplicemente xché non sono sullo stesso piano… Lui, così penalizzato nell’avvio (la partenza è ovviamente il momento peggiore, quando deve prendere il passo…) ma così avvantaggiato nel prosieguo della corsa (l’avete viste le protesi? Non sono altro che due “molloni”!!!) non può competere con gli umani dotati di piedi e caviglie, che si flettono, storgono, dolgono, sudano. Badate bene… non dico che sia favorito… dico solo che non è una gara regolare. La mia stima, ripeto, x quanto ha fatto e x come lo ha fatto, ma un consiglio (faccio conto mi legga…): ehi ragazzo, sei un grande, ma ora basta, quello che volevi l’hai ottenuto… il mondo ti conosce… sei arrivato 2° in una batteria di qualificazione internazionale, hai già fatto oltre il massimo… datti pace. La tua battaglia l’hai già vinta, e quello è un titolo che non ti leverà mai più nessuno!

23.01.08 Dannazione!

Stamani mi girano le balle, e di brutto! E’ venuto il medico, x il mio piccolo guaio al moncone… Diagnosi: granuloma (che dice tanto e nulla…). Terapia: antibiotici x 10gg (senza indossare la protesi, ovviamente, e quindi astinenza dal lavoro… x ora fino al 31/01 compreso). Ha già detto che molto probabilmente sarà necessario intervenire chirurgicamente x sanare la situazione… e il cervello inizia a galoppare furiosamente! Proprio così… Psicologicamente subentra un’intolleranza ad altri tagli, pulizie, suture, medicazioni… sul già martoriato brendolo, triste allegato del mio ginocchio dx. Devo cercare di non pensarci, ma è dura… Sono troppe le cose che mi riportano ai patimenti, alle urla, ai pianti senza + lacrime, alla disperazione, all’angoscia di quel maledetto giorno dell’ottobre 1998… Anche senza alcun dolore supplementare sarebbe già una dannazione il solo guardarselo… quello schifo di moncone. Mi da quotidianamente il buongiorno e la buonanotte, col suo ghigno beffardo, e non importerebbe che mi perseguitasse di minuto in minuto, con pungolature impertinenti ed estremamente fastidiose! Un paragone? Una spina d’acacia piantata sotto un’unghia… vi basta? E sapete quante me ne sono già tolte, di queste stronze? Un’infinità… ma non ci si abitua, credetemi, ed ogni volta è peggio della precedente. E puntualmente il cervello vacilla, nella sua originale labirintite da amputazione… e sono costretto a destarmi alla svelta, a mandare a fare in culo il male e la sfortuna, a maledire con tutta la mia rabbia tutti quei bastardi che si lamentano x un nonnulla… e che ti rompono pure le palle con le loro stupide lagnanze… a me… che se solo provassero un secondo… che cazzo farebbero? Allora si, forse, imparerebbero a cacciarsi la lingua dove non batte il sole, e ad aver rispetto dell’altrui patimento… ma rimangono parole, solo parole, che le porta via il vento aleatorio della fortuna, mia famosa amante intoccabile e introvabile… vs bb (momentaneamente incazzatissimo!!!)

23.01.08 Ma…

Ma, nonostante tutto… subito dopo la mente corre veloce a quelli, e sono tanti, molti di più di quanto s’immagini, che stanno molto, ma molto peggio del bb… e allora ritrovo, con estremo rispetto e considerazione, la giusta serenità, considerando obiettivamente la situazione che, prima o poi, si normalizzerà, o almeno diventerà vivibile, sopportabile…
Lasciatemi dire, però, che riflettere sempre e solo su quelli più sfortunati… è una soddisfazione del cazzo! Mi aiuta a non allinearmi con i dementi che talvolta mi circondano… ma mi tiene pure sempre in tiro, pensando anche a quest’ultimi… con rabbia crescente.

20.01.08 Sono reduce da un commento fresco fresco in altro blog e… mi è rimasto l’amaro in bocca. L’istinto è stato di cancellare ogni traccia del bb. Si, una bella ripulita come si fa con le ferite infette… Perché questo spazio, come anche l’altro su blogspot, non riesco a trattarlo come vorrei. Mi sento frenato da un sacco di cose… Svariati mesi fa un grande amico mi disse: lo sai bb che c’è una donna (o meglio… il nick è femminile) che in 4 e 2 = 6 t’ha massacrato? Chiesi lumi e mi raccontò il fatto, peraltro ricordando il nome ma non il blog… Rimasi sbalordito… conoscevo la tipa, o meglio il nick, ma molto molto superficialmente, non avendo mai avuto modo di scambiare anche solo un commento… Mi chiesi: ma come ha fatto… perché… Possono essere bastate poche frasi che ha letto a farla imbestialire così? Non l’ho neanche cercata… Ma la delusione m’è rimasta dentro. Io non mi sono mai comportato così, nemmeno con personaggi conosciuti da tempo… E’ troppo facile, in rete, vomitare sentenze e giudizi su questo e quello, vigliaccamente nascosti solo dietro un username inventato. Come mai non ha semplicemente abbandonato il mio blog dopo 5 secondi… se non le piaceva? Sfido chiunque a dire che il bb ha parlato male d’un altro blogger pubblicamente! Non solo non l’ho mai fatto, ma neppure lo farò in futuro. Mi pare di una tale maleducazione da non doverlo neppure commentare… e invece m’ha fatto male, dentro. Questa è solo una delle cose che mi sono capitate… ma, alla fine, avrò sbagliato io a darle troppa importanza? mah! bb

19.01.08 Sono tre gg che il mio tronchetto di zampa mi fa imbelvire… Ero convinto di poter godere di un poco di tranquillità dopo aver debellato il fastidio (e il dolore) annidato nel punto di sutura residuo, e sopportato x quasi 8 anni… che ecco spunta un nuovo maledettissimo problemino. Immaginatevi il moncone costretto nella protesi, e pensate ai punti sollecitati dai continui movimenti… Ecco, circa 10 cm.sotto il ginocchio, proprio sul davanti, in un crocevia di cicatrici, s’è formato un bel bolluciolo che, con il passare delle ore si gonfia e diventa assai doloroso (da non credere!). Il bello è che il peggio si manifesta nella fase da seduto/in piedi… Una volta in posizione eretta, stretti i denti qualche secondo, torna il sereno e il male scompare. Quante volte succede in 6 ore (fortuna che sono poche!) di lavoro? Troppe… E io mi c’inquieto molto… x un’infiammazione del menga, circoscritta in un paio di cm2, un omone di 90 e passa kg… appare praticamente inerme!!! Che rabbia… E mi prenderebbe anche il nervoso considerando che la dea bendata s’è già accanita a sufficienza col bb, ma evidentemente mi sto sbagliando, avrò avuto un eccesso di positivismo, e, invece, di trabocchetti sai quanti ce ne saranno ancora… Ok, sono pronto (obbligato) a prestarci attenzione e ad aggirarli. Sotto a chi tocca… bb

15.01.08 Pensierino

Prendo spunto da un post letto ultimamente… nel quale si scrive di vita, di errori, di paure, di perplessità… Chi non ne ha avute, ne ha e ne avrà fino alla fine dei suoi giorni? Credo che, più o meno, siano parentesi imprescindibili del ns trascinarci terreno. Il problema è che riflettiamo solo quando attraversiamo, o comunque ne siamo coinvolti, esperienze negative, pesanti, stressanti, impreviste, e che ci fanno rapidamente ricordare che non siamo nulla… Situazioni imponderabili, o capitate per nostra negligenza, subito ci buttano nel marasma emotivo e i dubbi prolificano e si propagano alla velocità della luce… Ma, nonostante tutto, dobbiamo resistere e lottare, o anche solo mettere a fuoco questi ostacoli, e trattarli come meritano, senza sminuirli ma neanche esasperarli a livelli che non gli appartengono. Considero basilare il non perdere mai il sentiero dell’obiettività e della razionalità. Certo sono parole, e per giungere ai fatti talvolta è assai difficile. Conta troppo cosa siamo, dove abitiamo, che lavoro facciamo, le abitudini, il ceto sociale… Chi è sempre stato ricco non può fare a meno della bistecca quotidiana… Chi è sempre stato in salute non tollera neanche un raffreddore, e pare schianti al primo starnuto… Questione di culo… Tranne poche persone eccezionali, che vedono straordinariamente ben oltre il loro naso… noi, purtroppo la stragrande e schiacciante maggioranza, ci formiamo solo con quanto ci accade sulla pelle, nel bene e nel male… troppo poco. E siamo sempre agitati, esasperati, frettolosi, incontentabili… Raggiungere la pace interiore è possibile nel momento in cui ci consideriamo onestamente felici del presente, senza pretendere l’inutile tanto x averlo, e soprattutto considerare la fortuna che abbiamo, anche se ci sforziamo di non vederla… Un esempio: a 7 mesi dall’amputazione andai a Budrio x la protesi… In 57 gg non mi è sfuggito un lamento in pubblico. A confronti di quasi tutti i miei colleghi di sventura… ero un privilegiato! E lo sono ancora… xché non devo pensare solamente a chi ha un fisico integro! E poi… xché farmi male gratuitamente?

26.12.07 I regali

Comincio di corsa… un regalo fatto in un momento qualsiasi, d’istinto, e quindi esclusivamente col cuore e, forse, solo dopo col cervello, è di gran lunga + bello, + carico d’emozioni e sensazioni che non quello fatto “x dovere” e/o “x consuetudine”! Da sempre sono un orso (qui davvero!) x questo argomento… Ne avrei fatti molti di +, nel corso degli anni, anzi dei decenni, di quelli che non ho fatto in realtà, e questo x diversi motivi: 1. odio il rifiuto, anzi x meglio dire…l’ostentazione del disappunto ad un dono ricevuto; 2. spesso temo (ho temuto) il fraintendere del xché del regalo da parte dell’interessato o dei personaggi limitrofi; 3. intolleranza all’uso improprio del dono ricevuto (mi riferisco ai giochi dei pargoli, che generalmente si comportano come fossero discendenti di Attila… mentre io ero un formidabile conservatore!).Nonostante tutto ciò, specialmente da quando lavoro nell’attuale azienda, x Natale mi piace portare un omaggio a tutte le mie colleghe e all’unico collega masculo, suscitando le reazioni + disparate (dalle entusiastiche alle indifferenti, o quasi), e anche, ovviamente, agli amici intimissimi e al parentado…Puntualmente, il mio “elargire”, assume l’aspetto di una ciaffata morale!!! E nell’intimo godo… Da che ho memoria la proporzione fra doni fatti e ricevuti è, ad essere ottimisti, di 5:1!!! E voi direte… allora sei scemo! No, non ci penso neppure,a smettere… Forse cambierò qualcosa, come tipologia, valore, appariscenza… ma non desisterò, anche xché il fine non è di riceverne in ugual misura. Strano che identica sorte toccava anche alla mia brava ex, magari in occasione dei compleanni dei bambini, o dei battesimi, cresime etc etc… Anche in quello eravamo una coppia sfortunata! Lei aveva sempre un pensiero x tutti… e di rimando… le briciolette… eh eh eh… Ma io dico, da sempre: chissenefrega! L’importante è che io sia a posto con la mia coscienza… del resto me ne fottoooooooooooo!!! Concordate col bb?

09.12.07 Che bello!

Ho avuto un flash… qualche tempo fa leggevo un post di una mia cara amica, zia jaja, nel quale, con una punta d’amarezza, testimoniava di come i bambini metropolitani sappiano poco o nulla della splendida fauna che esiste anche solo nel ns bel paese… Accidenti, ad uno come me parrebbe inverosimile, di primo acchitto… ma invece eccome se ci credo! Io, da questo punto di vista, sono stato fortunato. Da piccolo vivevo in un paesino striminzito, ma incantevole, alle pendici del Monte Cimone, in piena ed esuberante campagna appenninica. I nonni materni, poi, avevano una moltitudine di bestie. Fra tutte… due splendide mucche, due rumorosissimi maiali, una quantità di galline e polli, e svariati conigli che coesistevano con anatre e tacchini… Sembrava di essere al mercato, e nell’aria eccheggiavano confusamente le varie “voci”. Che bello! E gli animali selvatici? Mamma mia che spettacolo… Mufloni, daini, cinghiali, scoiattoli, istrici, donnole, faine, tassi, volpi, ricci… Talvolta, con mio comprensibile rincrescimento, ho fatto la loro conoscenza… che erano già morti… e imbalsamati! E li accarezzavo… toccando il loro pelo più o meno ispido ma… mi pareva brutto ammirarli nella loro ovvia immobilità… Tanti anni dopo, invece, ho avuto modo d’incantarmi, guardandoli nel loro habitat, e vederli giocare, scappare, amoreggiare, lottare, lavorare, riposare, dormire… garantito, ma lo capite facilmente, non c’è paragone! Più ci penso e più mi convinco che ai bambini metropolitani manchi davvero una bella cosa!!! bb

07.12.07 1° esame

Giornata storica, quella di oggi, x la mia Francy… e campale, anche… Ore 16,00 1° esame universitario, andato così così, secondo lei, notoriamente avarissima con sé stessa. Ha detto che nessuno se lo aspettava così, che alcune domande erano estranee da quanto spiegato ed insegnato dal prof, che il tempo a disposizione era poco… etc etc. L’ho tranquillizzata, anche se in cuor mio sono dispiaciuto davvero della sua insoddisfazione e amarezza. Staremo a vedere e, nella peggiore delle ipotesi, avrà tempo e modo di farsi valere. Ore 21,00 musical (c/o la scuola di canto dove si esercita) di canzoni, musiche costumi dei personaggi di Walt Disney. Avrei voluto andarci… e mentre sto scrivendo questo post starà forse dando il meglio di sé nel primo motivo… Accidenti, quanto avevo programmato, anzi, preventivato, è andato a farsi friggere in pochi minuti: volevo andare con amici e invece sarei stato solo, speravo in una serata climaticamente tranquilla, e invece c’era una nebbia che s’affettava… Stramaledizione!!! La botta finale che m’ha fatto propendere x rinunciare al viaggio (30+30 km) me l’ha data la Francy: “babbo, a queste condizioni non mi sentirei neanche tranquilla… stai a casa che è meglio, ed io capisco, stai sicuro… quando ci sentiremo ti racconto tutto!”. Grande bambina mia… ti stai dimostrando a pieno titolo la luce della mia vita… A parte tutto questo x l’intera giornata mi è ronzato in testa un solo discorso… Mi girano le balle di non aver modo (completamente) di VIVERE i progressi, i successi, le delusioni, le amarezze, l’allegria… di mia figlia! L’essere separato dalla “strega” (come chiamo bonariamente la mia ex-metà) mi preclude un sacco di cose… Di quasi tutte me ne sbatto allegramente le balle, ma di quelle relative alla baby no, e mi rode, eccome se mi rode!!! bb

04.12.07 Le feste del bb

Quello che segue è un pezzettino della “mia storia” racchiusa in un volumetto che ho intitolato “IL CONFINE”. Il periodo in oggetto è 25/31 dic 99, vale a dire dopo 15 mesi l’incidente e 2 mesi dopo la separazione effettiva da mia moglie (e dalla figlia…).
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Arrivano le feste… non ne ho voglia, ma sono “costretto” a pensare ai regali, peraltro più per politica che per affetto (Direttori di Banca, Dottori, “amici” faccendieri, ecc.ecc.). Mi faccio quasi schifo, ma non sono nella posizione di fare altrimenti. Il giorno di Natale vado a mangiare da Maria & Francesca. Stiamo serenamente insieme per qualche oretta, anche se nessuno dei tre ha mostrato particolare appetito; personalmente me ne dispiace, perché la mia ex ha cucinato delle ottime pietanze che avrebbero meritato commensali più voraci, emotivamente idonei ad un lauto pasto natalizio. Il 27 mi becco l’influenza (febbre a 39° e passa), che cerco di curare con Aspirine e poco altro. Dopo tre giorni di “calvario” (non mi riesce dormire, né di notte né di giorno!!!) mi decido a chiamare il Medico: BRONCHITE!!! Mi prescrive antibiotici e cortisone per almeno 8 gg. Il 31 avrei dovuto uscire, per il cenone, con un paio di amici, ma, ovviamente, tutto salta. Pazienza. Ceno con i miei, alle 19, come al solito (…), poi, dopo, con i genitori già in posizione supina (non gliene potrebbe fregare di meno), faccio 5 o 6 chilometri a giro per casa. Cammino come un idiota, senza sapere cosa fare, e il cervello elabora dati che non mi piacciono: piombo in una condizione angosciante, e cresce in me uno sgomento totale. Cosa mi sta succedendo? Sono semplicemente SOLO!!! Adesso come non mai me ne rendo conto, ed è terribile. DEVO reagire, ma come? E’ quasi mezzanotte, non me ne frega un cazzo, ma tremo al pensiero delle telefonate: come faccio a rispondere con questo stato d’animo? Arriva una prima serie di squilli al cellulare: è Carlo!!! Non rispondo. Rieccolo: tengo duro. Giunge un messaggio inquietante: “PERCHE’ NON MI RISPONDI??? DIO…”. Sono allo stremo. Telefona la Maria (sono dalla Maura, con la Marta, Riccardo, i bimbi ecc.ecc.) e divento immediatamente “normale”; è un colloquio breve, per fortuna, e soprattutto non mi passa la Franci, che è fuori a vedere i botti. Torna alla carica Carlo, e stavolta, raccogliendo il coraggio a due mani, rispondo: si deve essere immaginato cosa sta bollendo in pentola, e mi aggredisce senza mezzi termini, accidenti a lui. Esplodo come una mina, sbottando in un pianto allucinante, pieno di singulti e di parole incomprensibili. Carlo mi fa sfogare, senza dire nulla, probabilmente esterrefatto dalla mia reazione. Povero amico mio, proprio a te doveva toccare? Con tutti gli altri ho fatto buon viso a cattivo gioco, riuscendoci brillantemente, e con te sono clamorosamente schiantato!!! Ti giuro, e lo faccio molto di rado, che non avrei voluto, specialmente con te, comportarmi in questo modo, e te ne chiedo scusa. Conoscevi un Bruno tutto d’un pezzo, ma, come vedi, c’è anche un Bruno vulnerabile e fragile come un bambino, che comunque si manifesta rarissimamente, per fortuna sua e degli altri. Forza pure.
Lo sfogo appena descritto mi ha comunque permesso di liberarmi da una sorta di angoscia che subdolamente mi stava opprimendo; l’unico rammarico è che “la valvola di scarico” sia stata Carlino, che certamente di beghe ne aveva già a sufficienza per conto suo. Lui, la serata del 31 la stava trascorrendo in famiglia, mangiando, ridendo e scherzando: mi ha telefonato confidando in uno scambio di saluti e battute allegre come al solito, e invece… gli ho sciupato tutto. Sono sicuro che. dopo il nostro “colloquio” è rimasto turbato, e forse un tantino sbigottito, per il resto della serata. Naturalmente ci siamo risentiti nei giorni seguenti, e tutto è tornato alla normalità, nei giusti binari.
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Sono passati altri 8 lunghi anni, ma in occasione delle cosiddette “feste comandate” l’animo del bb si inaridisce, o meglio… s’incupisce, e si creano baratri di temporaneo sbandamento, e il muro eretto a difesa della propria vulnerabilità mostra visibili crepe. E dopo ogni “fase” bisogna provvedere a rinforzare le fondamenta con vigoria inventata… Fin quando durerà? Per quanto ancora riuscirò a trovare il cemento, e la sabbia, e i mattoni… e l’acqua? E le forze? E l’olio nel sottocranio? E qualche filo elettrico scoperto (che culo!) che mi desta puntualmente appena m’assopisco? Per quanto ancora m’inventerò traguardi (che sono miraggi), e troverò input (che sono output)? Quali appigli mi sono rimasti? Gli amici, la famiglia? E’ difficile autoprendersi per il culo! …ce ne accorgiamo subito, e allora sì che girano le palle!!!P.s. x quelli che mi conoscono, almeno un poco… non preoccupatevi… è una parentesi…poi passa…come sempre! bb (stasera non proprio big…)

01.12.07 Flora e fauna

Da sempre vivo in montagna e amo la natura a 360°. La flora e la fauna sono imprescindibili da un ambiente come il mio, come da qualsiasi altro, del resto. Ho avuto modo di declamare quanto l’ammiri, la rispetti e la ritenga assolutamente meravigliosa, la natura. Ho imparato ad ascoltarla, a considerarla, a rispettarla… Sono un tipo piuttosto elastico, diciamo così, e generalmente non mi schiero a favore o contro di nulla… Mi spiego con degli esempi. Il taglio del bosco: certo, ma secondo le normative, e non quello selvaggio. La caccia: non la pratico e neppure la condivido appieno, ma xché abolirla, se regolamentata a dovere? Riflettete di cosa succederebbe se non ci fosse più… Ve ne dico una io, intanto: certa selvaggina aumenterebbe in misura tale da rappresentare un vero flagello x molte famiglie montane, e anche un problema x la sicurezza della viabilità (che già lo è a cose normali, x l’improvviso (e certo imprevedibile) passaggio di mufloni, caprioli, cinghiali, cervi…). La raccolta dei frutti del sottobosco: ok, ma non indiscriminata, e soprattutto compiuta con gli attrezzi consoni e prendendo quanto stabilito dalle leggi. La pesca: non è più un “problema”… L’uomo ha già distrutto quanto avevamo, e mi riferisco ai corsi d’acqua, flagellati non dall’inquinamento, come potremmo pensare, ma dalla continua costruzione di centrali idroelettriche.
Le organizzazioni ambientaliste, WWF in testa… non le ho mai sopportate, ma mi riferisco sempre alla mia realtà, e non in generale, ricordatelo… A mio parere criticare, ostacolare, provocare… senza proporre confrontandosi, e guardando solo e sempre da una parte NON può andar bene, e infatti se ne vedono i risultati…
E vengo alle foto messe sopra al post… Belle, anzi meravigliose! Ma… sapete xché m’è venuto in mente di pubblicarle? Ve lo dico: già da qualche anno, nelle ns montagne, il WWF, spalleggiato dai vari organismi pubblici, immette nel territorio esemplari di lupo italiano e vipere, quest’ultime in quantità industruiale… Lascio a voi immaginare, ma forse non vivendoci a contatto non potete rendervene conto pienamente. Ma dico io… stiamo cercando di preservare i pochi agricoltori, allevatori e contadini ancora presenti e… mettono i lupi!!! Cerchiamo di reclamizzare la ns zona x il turismo montano e… mettono le vipere!!! A me sembra roba da manicomio! Aveva ragione chi disse “i matti sono fuori…”. prima di dare giudizi…calatevi nella mia realtà… Un abbraccio dal bb.

27.11.07 Un saluto ad oc

Ciao Carmelina, mi mancherai… Che strano… mi ha fatto un certo effetto il tuo “ultimo” t.v.t.t.b. … Non ho mai amato questi acronimi, che tanto sanno di giovane, troppo giovane (e sintetico) x essere compreso e accettato interamente dal bb. Questo modo d’esprimersi è nato coi cell x velocizzare gli sms, che ora ne sono invasi, ma stavolta, oltre che non brontolare, ne sono felice… E ci credo anche, Carmela, che tu lo pensi veramente. Non scorderò mai quando mi chiamasti “babbo”… con mia (finta) arrabbiatura, e neanche dimenticherò i tuoi splendidi occhioni, che troppo spesso ho visto pieni di lacrime pronte ad alluvionare il viso. E nemmeno dimenticherò come cambiavi sguardo, postura, timbro di voce, quando rammentavi il tuo fidanzato [acc… 😉 ] o la tua famiglia, o solo la tua terra… Ciao piccolina (ma solo fuori…), che tu possa perseguire e sviluppare ogni tuo progetto con il massimo successo, ma soprattutto che tu possa vivere circondata da persone che ti amino, ti rispettino e ti considerino x quello che veramente vali… Ti mando un bacio sulla fronte carico di affetto e una punta di rammarico… Ciao… non ti dimenticherò. bruno

27.11.07 Divagando

E’ un dato di fatto… indipendentemente da quello che dico e penso… quando sono nelle mura amiche mi sento bene. Sarò anche solo, certo, ma ci sono abituato e non mi pesa… I suoni, i colori, i profumi, gli odori, le ombre… siamo in totale simbiosi. Agli occhi altrui chissà che casino, che parrebbe! Ma… come direbbe una “vecchia” amica… non me ne può fregar di meno! Non che goda delle critiche, anche mosse a fin di bene, ma fra queste 4 mura no, non le considererei nemmeno. Al momento attuale la situazione è questa xché è quella che desidero… domani si vedrà.
Quando vado da Carlo, tutte le volte uguale, mi adatto, com’è giusto che sia. La sua realtà è diversa al 100%, ha una moglie, due figlie, lui non lavora, lei si. Ha organizzato le giornate sempre nella stessa maniera, con comportamenti e azioni prefissate. E’ fissato, solo ad un millimetro dall’esagerazione, della pulizia e igiene in generale. La sua casa, nuova e voluta ad oc x le sue esigenze di deambulazione e di servizio, lo impegna ed assorbe x buona parte della mattinata, e non solo. A non conoscerlo è difficile comprendere come faccia a svolgere tante mansioni x lui assolutamente
abitudinarie e semplici. Dovreste vederlo cosa può e sa fare, e bene, anche senza le sue gambe…
In qualche circostanza riesce ancora a stupirmi, e me n’ha già fatte vedere di tutti i colori, credetemi… Ed io puntualmente ne rimango affascinato, e visibilmente contento del/per (il) mio amico. Unica nota stonata… credo che trascorra ancora troppo tempo “da solo”… ma non so quanto piacere avrebbe ad essere occupato ancor di più. Sono sempre stato convinto che “pensare” non gli sia congeniale, nel senso che diventa vulnerabile… Lui così bravo e forte x mille cose, quando si ferma e riflette… rischia di complicarsi la vita. Troppo istintivo, impulsivo, suscettibile, permaloso… E’ un grande personaggio, ma il meglio lo da se “in compagnia” e con interlocutori non proprio di primo pelo… che si sappiano proporre nei dovuti modi e con le parole adatte. E il bb è uno di questi, x ns fortuna. Ciao Carle’! Ti voglio bene. bb

22.11.07 Cardi

E’ da poco finita la raccolta delle castagne… Sì, nella montagna pistoiese, anche se in pochi, fanno ancora la raccolta di questo prezioso frutto della natura. Alcuni addirittura ne ricavano la famosissima farina dolce, ingrediente base x i mitici necci, o x le frittelle, o x il castagnaccio, o ancora x i manufattoli… Si contano sulla punta delle dita i castagneti tenuti di conto, accuditi prima, durante e dopo la raccolta di quanto producono. Pensare che non moltissimi anni addietro la farina di castagne rappresentava uno degli alimenti canonici sulle tavole degli italiani, in particolare di quelli che vivevano in zone rurali… costava poco, se non niente, tranne la fatica x farla… Oggi se vai in negozio la trovi a prezzi d’antiquariato… e spesso non sai neppure quello che mangi. Io sono ancora un fortunato, visto che mio babbo, settantaquattrenne, va x selve a raccogliere le castagne, giusto quelle x il fabbisogno familiare, poi le porta a seccare nel “cannicciaio”, e dopo ancora al mulino, x riprenderle infine macinate a morbida, quasi impalpabile, farina. Anche noi, ma x pigrizia (pur avendola in casa), la cuciniamo raramente, proprio quelle 10-15 volte l’anno… la maggior parte la regaliamo ad amici e parenti… che ringraziano 😉

20.11.07 Bari, muore dopo risonanza magnetica: 3 medici indagati – “Stava bene prima di entrare in quella stanza. Mi devono dire cosa ha ucciso mio marito”. Queste le parole pronunciate dalla moglie di Giovanni Giordano che ieri è morto all’età di 57 anni dopo aver effettuato una risonanza magnetica in un centro privato a Castellana Grotte. Bologna: Claudia, morire per un mal di testa – Stava parlando al telefono con il suo fidanzato. Probabilmente un ictus. È morta cosi Claudia Dall’Aglio, psicologa e psicoterapeuta di 38 anni di origini modenesi, nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 nella sua abitazione, dimessa da poco più di 24 ore dall’ospedale di Bazzano nel Bolognese, dov’era stata ricoverata per cervicalgie e cefalee. Viterbo – Ancora una volta per un caso di malasanità dobbiamo piangere la morte di un ragazzo di 40 anni, dobbiamo stringerci attorno alla sua vedova e al suo piccolo di 6 anni. Paolo Fabrizi, dipendente del Cev, il giorno venerdì 2 novembre, aveva accusato un malore mentre si trovava al lavoro. Portato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Belcolle, dopo una giornata trascorsa sulle sedie, in attesa che qualcuno si occupasse di lui, è stato dimesso con la diagnosi di “sofferenza cardiaca”. A nulla sono valse le preghiere dello stesso che insisteva per essere ricoverato perché accusava ancora il malore. Gli hanno detto: “torni martedì che faremo ulteriori accertamenti”. Lunedì mattina è stato ucciso da un infarto sul pianerottolo di casa. La moglie lo ha trovato lì, riverso sul pavimento. MALASANITA’/ MORI’ SENZA ASSISTENZA, 8 PERSONE A GIUDIZIO – Roma, 6 nov. (Apcom) – Il gup del tribunale di Roma Claudio Tortora ha rinviato a giudizio tutti e 8 gli imputati per la morte di Bogdan May, il barbone morto all’ospedale Grassi di Ostia dove era stato trasportato con un’ambulanza il 26 ottobre del 2005. Per diciassette ore, l’uomo, di nazionalità polacca, 40 anni, era rimasto su una barella senza alcuna assistenza. Dimenticato. Era mattina quando qualcuno si accorse del clochard. Ma oramai non respirava più. Il processo comincerà il 22 aprile prossimo. L’accusa per tre infermieri, un medico ed una agente di polizia è di omicidio colposo, Altri tre camici bianchi dovranno invece rispondere di falso in cartella clinica. —————————————————————————————————– Che dire… ho estratto la parte saliente di 4 articoli di giornale, raccolti qua e là, che testimoniano di realtà che accadono nei ns ospedali quotidianamente… La situazione parrebbe nefasta, ma forse è anche peggio! Ho sempre pensato che la vita sia una questione di c..o, a 360°, chi ce l’ha bene, chi non ce l’ha affari suoi…gli rimane solo da pregare, se credente, altrimenti neanche quello… L’Italia è, si sa, un paese strano. Ci sono cliniche che ci invidiano nel mondo, con equipe di primissimo livello, e molte altre che lasciano alquanto a desiderare. Ma vi ricordate l’ultima sceneggiata degli ospedali controllati dai nas & co.? Pareva dovesse succedere uno sfracello, fra licenziamenti illustri, chiusure, restauri, ricostruzioni e via dicendo… Io avrò anche memoria corta…ma…è successo qualcosa? Boh! E ancora: si fanno i trapianti di cuore e altri interventi delicatissimi e…si muore x una risonanza, x un mal di testa sottovalutato, x un problema coronarico non rilevato, x abbandono (è il caso di dirlo) di un paziente nel corridoi x tantissimo tempo, in balia di sé stesso… Gli estremi si attraggono, e pare sia vero; infatti x ogni bella operazione ne corrisponde un’altra oscena o neanche fatta x incuria… Non mi pare una gran media… bb

18.11.07 Strano periodo nella mia cara montagna pistoiese… 2 suicidi nell’arco di una decina di giorni, forse anche di meno. Mille domande, ed è ovvio, farciscono, fastidiose, il mio sottocranio. Tutte scontate, banali, inflazionate, e quindi ricorrenti, e assolutamente inutili. Vorrei pormi ben altri quesiti, ma più in là dei “perché…chissà…se…ma…forse…eppure…quando…dove…come…” non riesco ad andare! Mi rifiuto, nella stragrande maggioranza dei casi, di pensare e ritenere il suicidio come una strada percorribile, e quindi ammissibile. A fronte della mia personale esperienza sono pronto a dichiararmi idealmente comprensivo ad un suicida in questi due soli casi: 1_quando dell’uomo non v’è più nulla, tranne un barlume d’intelletto; 2_quando il dolore fisico è insostenibile. Pacifico che sono mie opinioni, condivisibili o meno. Quando mi successe di sentirmi strappare la gamba da quell’accidente di cardano… ho stramaledetto l’universo intero di non avere nulla a portata di mano…ed ho invano supplicato gli amici accorsi di portarmi un’arma qualsiasi…e i dottori di propinarmi un’iniezione letale…ma subito, alla svelta…fintanto mi fosse durata quella convinzione assolutamente dettata dal raziocinio, benché influenzato da un’inimmaginabile strazio carnale. Per un paio d’ore ho urlato tutta la mia rabbia con la consapevolezza che la morte sarebbe stata una meravigliosa soluzione… Ma sono qui a scrivere, e voi a leggere, del bb. Tornassi indietro…e rivivere il tutto? ok…ma con una bella Beretta in tasca! Si…anche dopo 9 anni…ribadisco che lo farei. Ma a caldo…sennò poi ti salvano 3-4-5-10 volte e l’apparente “insano” proposito cede, altrettanto ovviamente, il passo all’attaccamento alla vita, all’orgoglio di provare a ripartire, al dolore che arrecheresti ai tuoi, se ne hai… Ora, a “palle ferme”, non mi passa neanche nell’anticamera del cervelletto, benché in taluni frangenti mi soffermi sul presente e certo non gioisca…ma neppure mi disperi…semplicemente sostenti. Mi sembra comunque abbastanza, e giustifichi ampiamente la voglia di combattere la solitudine, la tristezza, le ingiustizie…la morte stessa! E’ questo il motivo x cui ho difficoltà allucinanti nel provare a capire, a giustificare, ad ammettere che un essere umano arrivi a togliersi la vita. Le due persone di cui parlavo all’inizio, conoscendole, hanno creato ancor più confusione nei miei pensieri, ma l’unica domanda che mi viene è “PERCHE'”??? E la risposta latita, e difficilmente la troverò…vs bb

08.11.07 FINE Hai strappato l’ultimo petalo della tua margherita… Ce l’hai fatta, finalmente, a chiudere la tua parentesi terrena. I perché si sprecano e ormai nessuno neanche avrà voglia di fare congetture. Le risposte sono in te, ormai sopite, e mai saranno note. Hai spezzato l’ultimo anello di quella catena che, pesante, ti obbligava a permanere, vagandoci timorosa, in un mondo che da troppo tempo ti era indifferente, e che ti opprimeva ogni giorno di più. Hai varcato la porta finale, e lo hai fatto da sola , senza intermediari… Spera almeno di aver fatto la scelta giusta, almeno per te. Se è vero, come molti dicono, che esiste un’altra vita, cerca di viverla finalmente in pace. Ciao Laura. bb

06.10.07 Sabato, 06. Ottobre 2007 Riflessioni di gambadilegno98, 17:06 Ieri, con una ragazza che lavora nella mia stessa azienda, parlando del + e del -, ho tratto la seguente considerazione: come si cambia, col tempo! Non x l’estetica, che è naturale, ma x le idee, le convinzioni, x non dire i princìpi! Potrei riferirmi a decine e decine di casi, ma vorrei soffermarmi su di uno in particolare, anche se di (apparente) spessore modesto. All’età di 17/18 anni ero uno studente brillante, capace di ottimi risultati, ma soprattutto vivace nella collettività scolastica. Mi ero ritrovato, non so neanche come, paladino della categoria nei confronti dei prof e quindi immancabilmente presente in ogni dove, dal consiglio di classe a quello d’istituto, pronto a difendere ogni ingiustizia, vera o presunta, perpetrata ai danni di qualche alunno. Di riflesso, venivo considerato come il massimo esponente cui fare riferimento per le assemblee, gli scioperi, le manifestazioni, le iniziative politiche, amministrative, solidali dell’intero plesso. E fin qui ci siamo. Una ragazza, altrettanto attiva e brillante (se non di +), provocatoriamente mi sfidò in un testa testa assai originale: presentare, secondo le ns simpatie, Francesco Guccini (io) e Renato Zero (lei), per come avessimo ritenuto più giusto, dinanzi alla platea, nell’occasione numerosissima (tutti i 174 studenti, una 20a di prof, 3-4 inservienti, e addirittura una 10a di personaggi esterni, invitati, da chi non lo so). Lo affermai subito che non ci poteva essere storia, e, nell’ovazione generale che mi venne attribuita ne ebbi la conferma, che il vincitore fossi io, ma… dopo 30 anni… riconosco che, allora come adesso, chi ha il coltello dalla parte del manico detta le leggi, e il mio è un rendere onore a posteriori, anzi, riconoscere la lungimiranza e l’acume della mia “avversaria”. Per me era matematico riscuotere il plauso della platea, considerato come venivo tenuto di conto, e nessuno, o quasi, neppure l’ascoltava, la ragazza coraggiosa che tanto “osava”! Quante cazzate, direte… ma io invece non lo credo. Io comunista convinto in un paese nato rosso e cresciuto all’ombra del PCUS, che osannavo il mitico Francesco, avevo massacrato una giovane forse non comunista che disquisiva d’un gay!!! Sì… xché solo quello mi bastava, e avanzava, a porla molto al di sotto di me… E tutti, o almeno il 99%, la derideva… Queste, a distanza, purtroppo, di 30 anni… sono cazzate! E ancora, in milioni d’altre occasioni, vedo la gente comportarsi in modo analogo. Ho, da sempre, raccolto gli lp, i singoli, i cd, di Francesco Guccini…ma, da un po’ di anni a questa parte…anche quelli di Renato Zero! Grazie, amica mia, ovunque tu sia ti giunga il mio cordiale abbraccio e le scuse x l’ottusità di quei giorni… bb

06.10.07 Vi ripropongo questo post che, in origine, è nell’altro mio blog… Spero lo gradiate. bb Pillolina di gambadilegno98, 21:58 Stamani, verso le 11,00 (durante il mio turno di lavoro), ho assistito ad un qualcosa che mi ha fatto riflettere, in silenzio, con garbo, quasi senza neppure respirare, per non infastidire, per non rompere la quiete di quanto i miei occhi stavano mettendo a fuoco… Nel Centro, come già detto in passato, vengono trattate e trovano ricovero e assistenza più tipologie di pazienti; si spazia dai riabilitandi postacuti, sia ortopedici che neurologici, ai “nonni” autosufficienti e non, ai soggetti affetti dal morbo di alzheimer, a quelli in coma, ai disabili gravi e gravissimi, tutti cerebrolesi, che noi chiamiamo “bimbi”, ma che in effetti sono adulti, anagraficamente parlando. Io, per ragioni (credo assolutamente degne di rispetto) che forse un giorno vi racconterò, reggo a malapena financo la vista, figuratevi il contatto, dei “bimbi”… Quando le educatrici ne portano a passeggio alcuni, anche fuori dal Centro, capita che, al rientro, si fermino qualche attimo proprio fuori la reception (dove io staziono). E torno all’inizio del post… 4 stavano seduti sulla panchina (2 femmine e 2 maschi), mentre altri 2 vicino, in piedi (un maschio e una femmina); le 2 donne sedute si intendevano, quasi ad ispezionarsi, a sguardi e a lievi contatti epidermici fatti col naso e con le guance, in silenzio… I due maschi seduti si ignoravano, e l’altro in piedi faceva i fatti suoi; la terza donna stava davanti a quelli della panchina, immobile, assorta, tragicamente attenta a chissà che… D’un tratto si è dolcemente avvicinata, quasi vergognandosi, ad uno degli uomini seduti… Ed ecco il big…annichilito! Hanno cominciato una pantomima che mi ha inchiodato dentro e fuori… Quasi senza toccarsi, come si potessero bruciare, si sono abbracciati, sfiorandosi i petti, ma ancor meno i visi, per non dire le mani… Lui, di molto più robusto, pareva la volesse proteggere, allargando le braccia, e lei disegnava col viso e le mani traiettorie sbalorditive, a qualche millimetro dal toccarlo, e gli occhi parevano recitare la più bella delle poesie, nella loro triste, ma oggettiva, inespressività. Sognavo? No, non credo, e non scrivo esagerazioni. Una sola certezza…io mai sarei in grado di simile dolcezza, farcita all’infinito di grazia e sensibilità… Quando se ne sono andati, un po’ del bb li ha seguiti, e non li abbandonerà…

01.10.07 Quando si sentono, o si leggono, notizie come quelle che riguardano la Birmania in questi giorni, come possiamo rimanere impassibili e fregarsene altamente? Troppo facile dire che di problemi ne abbiamo fin troppi a casa nostra… questo è di proporzioni e gravità diverse. E’ l’ennesima, incredibile dimostrazione che esistono ancora personaggi, in questo mondo civilizzato, che si arrogano la facoltà di reprimere nel sangue una pacifica contestazione! C’è solo da augurarsi che i potenti del globo insorgano a difesa di questo popolo oppresso. Per quanto possiamo, anche da modesti blog, facciamoci sentire e dimostriamo la nostra solidarietà, in qualunque modo…

18.09.07 Mia figlia

18/09/2007: data che sancisce il 20° anno di età della mia principessina.
Quando nacque in quel di Barga, paesotto della Garfagnana, nulla faceva presagire a quello che è oggi. Sono sempre stato un padre avaro di complimenti ed esternazioni mielose, ma quando la vidi dopo poco la sua venuta al mondo, brutta, piccolina, con un cranio che pareva un’ogiva, trovai la forza di apprezzarla solo pensando ai suoi genitori, che certo con la bellezza avevano poco da spartire. Mi dissi: ok, speriamo che almeno il carattere, l’animo e soprattutto la materia grigia non difettino, negli anni a venire.
Al traguardo odierno posso tranquillamente affermare che nulla di più potevo sperare, e che dovrei ringraziare la dea bendata con maggior frequenza di quanto non faccia in realtà.
Si appresta ad entrare nel mondo universitario, e mi auguro che la volontà e la tenacia non le vengano meno, ma sono certo non succederà. E’ in gamba , la mia piccola e, incrociando le dita, ha le carte in regola per giocarsi il futuro.
In bocca al lupo, Francy, per tutto quello che farai, o che tenterai di fare, e ricorda sempre che… non sei sola, mai.
Un bacio infinito dal tuo papi.

08.09.07 Festa del Patrono

Come tutti gli anni nella giornata odierna si festeggia, al mio paese, la festa di S.ta Celestina. Non è di molto cambiato l’iter degli eventi giornalieri, nel corso dei decenni, almeno da quando ricordo io. Dalle 8,00 allestimento di banchi variegati, tipo mercato ambulante, con di tutto di +, nella Piazza centrale e zone limitrofe, e nei giardini pubblici; alle 16,30/17,00 lancio della mitica, nonché tradizionale, mongolfiera; alle 18,00 tombola con premi in denaro; alle 23,00 spettacolo di fuochi pirotecnici.

A me le feste non sono mai piaciute particolarmente, e per diversi motivi. Non amo essere circondato, quasi oppresso, dalla gente; troppo abituato alla semisolitudine paesana, rimango sconcertato dalla confusione, dal forte e inutile brusìo, dal dover fare attenzione a non urtarsi, dal guardare preoccupato i bambini degli altri, dal timore x i cani senza museruola, o addirittura sciolti, dal disagio di avere l’automobile parcheggiata lontano da casa x i molti divieti imposti…

Quando mi potevo ancora definire normodotato approfittavo di questa giornata x emigrare, da solo o in compagnia, in qualche angolo tranquillo, neanche tanto distante, a godermi la freschezza dell’erba, il fruscio del vento, i suoni del popolo boschivo, l’odore del muschio e del pacciame delle foglie fradice, i colori mutevoli con le ore…

Ora sto al pc, ma almeno non mi calo nella calca, che come una serpe si snoda nella via accanto, appena sotto la finestra del salotto. bb.

06.09.07 Ok, ormai sono 40gg che seguo un regime alimentare attento ai cibi considerati dannosissimi x i trigliceridi e il colesterolo… In verità non mi sta pesando come temevo, soprattutto x il discorso beveraggio, e potrei continuarla all’infinito, volendo. L’unica vera molla, lo riconosco, è stata , ed è tuttora, il serio pericolo x la salute… Azzolina, non c’è nulla da fare, mi conosco, ormai. Solo quando sono alle strette decido di darmi la famosa regolata, e anche severa, senza mezzi termini. Ci voleva di sicuro, così almeno testimoniava il referto medico, una sterzata decisa. Ok, l’ho data, ed ora vedremo, il 12 p.v., se i risultati lo confermeranno. Andranno bene di certo… sennò sarebbe un casino, e grosso! Vorrebbe dire che il problema è un altro… e io non ci voglio neanche pensare, non è possibile.
Ho già rischiato la buccia almeno due volte… e di lottare non ne ho + voglia. Voglio tranquillità, solo questo, nel mio inutile tran tran quotidiano, nel guardare i giorni che trascorrono senza sussulti né emozioni, nel pensare come potrebbe essere ma non è (raramente), nell’attendere un qualcosa che non può arrivare…
Ma non è strano che neppure nutra gelosia, o invidia, o rabbia, nei confronti degli altri, che hanno, che sperperano, che snobbano…? Ma è così, nella mia ferma e solida consapevolezza, degna d’un cretino, che nulla cambierà fino alla fine dei miei giorni, e mi contento…ma di che??? bb

19.08.07 Non ve l’avevo detto… qualche gg fa la francy cadde e picchiò violentemente il polso sx in terra! Stupidamente tacque l’accaduto per quasi 24 ore. Solo quando non ne poteva più, piangendo, lo confesso a sua madre, e poi a me. Pronto soccorso, rx… frattura! Notate che nel novembre 2006 successe un fatto identico! La mattina seguente sono andate a prendere il referto e…il Dr (un altro) esordì: nulla da segnalare, tutto ok (???). Ometto per educazione quali sono stati i miei pensieri quando me l’hanno riferito! Comunque, pensai, meglio così, ci mancherebbe. Il dolore è rimasto bello tosto,e lo avverte ancora… Domani nuovo controllo e probabile asportazione della doccia gessata. Vedremo. Spero solo che abbia valutato bene il 2° Dr… (comunque siamo alle comiche!). Vi saprò dire. Ciao circolare, bb.

19.08.07 Ah…la dieta! Ormai sono 15 gg. che rispetto un regime severo per far tornare i miei esami ematici nei giusti parametri. Il 26/07 avevo i trigliceridi a 1354 (!!!) e il colesterolo a 242; il Doc mi disse “Bruno, stavolta bisogna dare una svolta decisa!”. Azzolina, anche da seduto avevo un po’ d’agitazione… Ok, basta alcolici, insaccati, formaggi, burro, intingoli vari, carne grassa, niente sale, poco olio e zucchero, pane e pasta in dosi moderate. Ma vi rendete conto? Vabbè…pensavo peggio. Sta andando tutto per il meglio, e le rinunce non mi pesano come temevo. Ho preso una macchinetta elettronica per la misurazione di glice/cole/trigli: ho fatto due test, e l’ultimo recitava 106/159/98 (grande!!!). A questo punto mi auguro solo che dica il vero, ma per sicurezza a breve farò quelli “seri”. Avanti pure, senza flessioni (perdiana…con questi risultati vorrei ben vedere). Un caloroso saluto a tutti, vs bb.

15.08.07 Un giorno come gli altri, considerato FESTIVO da molto tempo, che si mescola con i suoi colleghi segnati in rosso nel ns calendario. Il motivo non lo conosco, e in questo momento non ho il desiderio di informarmi, ma non mi stupirei fosse x ragioni puramente consumistiche. Ormai ce ne sono x tutti e x ogni gusto, a noi scegliere quello che + si adatta. Io non ho mai digerito le feste “comandate”, in primis quelle puramente commerciali (ma ora lo sono quasi tutte), e rifiuto di fare quella tal cosa solo xché dobbiamo, xché tutti la fanno, xché è giusto farla, xché altrimenti verrei additato come anticonformista, e molto strano anche. Il buffo, invece, è che in questo pazzo mondo, dove ognuno si professa anarchico nella propria piccola parentesi familiare, ci teniamo strette queste inutili giornate quasi che fossero vitali come l’aria che respiriamo… Io oggi, come tanti altri, lavoro, e non me ne importa un fico secco del ferragosto. Il mio cervello, alla velocità di crociera, elabora i dati proprio come gli altri 364 gg dell’anno… bb

26.07.07 Visita a Carlo “il cignale” 20/23-07-07 Marsiliana (GR) Col lavoro che faccio ho le ferie divise in tre momenti dell’anno, e possono essere di 10/15 gg x volta. Sono sempre stato assai casalingo, e dopo la separazione ancor di più, ma un appuntamento difficilmente rinunciabile è la visita a Carlo, il mio sfortunatissimo collega amputato bilaterale di coscia (azzo!!!). Da quando ci siamo conosciuti, in quel di Vigorso di Budrio nell’estate 1999, è stata subito amicizia vera, quella con la A supermaiuscola! Certo hanno contribuito ad avvicinarci la tristezza, il dolore, l’avvilimento, gli ostacoli quotidiani, ma anche le risate e le stupidaggini che riuscivamo a fare e a dire anche in quei momenti difficili… I nostri incontri sono sempre stati, e penso sempre saranno, carichi di emozioni, di sguardi benevoli ma anche critici, di discorsi blandi ma anche durissimi… Quando sa che la visita si avvicina mi tempesta di telefonate, ma lo perdono, come tutte le volte, lo capisco. Per me è importante, ma x lui ancor di più, è come se gli portassi una cisterna di ossigeno vitale. Da un lato ne gioisco, ma da un altro ne soffro… e maledico la distanza, 300 km, che x noi sono tanti. In casa mi trattano come un principe, e si prodigano fin all’eccesso x farmi stare nel massimo del comfort. E dire che io con una fetta di pane e un pezzo di formaggio sono già a posto (ma che il vino non manchi!). La casa, molto bella, se l’è fatta costruire a sua misura, secondo le logiche esigenze determinate dalla menomazione, infatti è interamente su un piano, quello terreno, con spazi generosi e porte larghe per il passaggio comodo della carrozzina, e col bagno completamente adattato. Puntualmente, però, rimango stupito da cosa riesce a fare Carlo, nell’abitazione e soprattutto all’esterno. Ha un orto da invidia, l’oliveto tenuto come un pratino, il verde intorno accudito nei minimi particolari (x fortuna si è deciso ad acquistare “Ambrogio”, un robottino fantastico che rade l’erba quotidianamente), e una collezione di piante grasse tenute alla perfezione, sia in vaso che in terra, piccole e grosse, spinose e non, etc. etc. Lunedi giorno della ripartenza, orario fissato 16,30/17,00… Dalla mattina accusava ogni tipo di dolore e di malessere, come sempre quando sto x salutarlo… Che tipo! Un saluto doveroso a tutti i parenti, alla moglie e alle figlie, e poi a lui… Fra noi non c’è mai stato nessun tipo di effusione; ricordo, al massimo, una stretta di mano, ma di rado… Sono montato sul mitico kangoo, un cenno della mano… e via! Aspettando il prossimo incontro, forse a novembre…

15.07.07 x nunzio (ma non solo) Ormai è una consuetudine. Rispondo, commentando un tuo pensiero, con un post. Mi riesce meglio, e più comprensibile, almeno x me. Tralasciando le differenze delle ns vicende, già affrontate in altri momenti, desidero esporre il mio pensiero. Ti stai accingendo a cambiare lavoro xché devi, x motivi di salute. Modificherai l’intensità degli impegni, le responsabilità amministrative e quant’altro, nella speranza di riacquistare serenità, e x non logorare ancor di + il tuo già provato fisico. Hai molta esperienza, e qualificata, non dovresti avere troppi problemi nell’inserirti in una nuova realtà, anche a 43 anni. Io facevo, entusiasticamente, il boscaiolo, e la fatica non mi pesava + di tanto. Mi piaceva spremere i miei muscoli, e quando mi buttavo in spalla, x centinaia di volte al giorno, pezzi di peso ragguardevole, intimamente godevo dell’energia che pervadeva il mio corpo. Poi, lo sai, in un attimo tutto è sparito… Costretto dalla necessità economica, e con buona dose di fortuna, ho trovato un impiego, e vicino a casa. Nessuna domanda o pretesa, in cuor mio. Volevo solo rientrare, risentirmi utile, vivo, e basta. Ed ora… ho uno stipendio…punto! Non voglio, non devo, soffermarmi su quello che faccio, né chiedermi se mi sento gratificato, soddisfatto dopo le sei ore di turno quotidiano. Il bruno che si alzava all’alba e che, col mangiare dietro, andava su per i monti, nell’anarchia assoluta, senza padroni, devoto a sé stesso, ma rispettoso delle regole, sensibile all’ambiente che lo circondava (anche se pare strano), che si incantava al battere di un picchio, al corteggiamento di un cervo, alle corse degli scoiattoli… adesso deve: alienare l’orgoglio, obbedire senza battere ciglio, piegarsi agli sbalzi umorali delle donne che lo comandano, stare attendo a mille cazzate come il disporre un foglio su un tavolo (orizzontale o verticale?), dire sempre e comunque si, non permettersi, a differenza di tutti gli altri, di avere una giornata “no”, essere sempre gentile e disponibile con chiunque (ma non dovrebbe essere reciproca la cosa?)… A fronte di quanto detto… sopporto tutto, xché se solo x un attimo dovesse riaffiorare il bruno vero…sarebbero azzi d’acciaio x una moltitudine di belle e brutte donzelle, e non solo… Rimane un lusso che non posso permettermi, e quindi…argomento archiviato (ma salvato in una cartella del mio cuore). A te auguro solo di trovare il meglio possibile, e di non dover chinare la testa fino alla fine dei tuoi giorni, come purtroppo si prospetta al sottoscritto. Ti abbraccio cordialmente. bb.

24.06.07 L’amico Nunzio sta diventando una fonte preziosa x le mie considerazioni. Dal suo blog ho copiato questo post: ——- I bambini disabili nascono due volte: la prima li vede impreparati al mondo, la seconda è una rinascita affidata all’amore e all’intelligenza degli altri. Coloro che nascono con un handicap devono conquistarsi giorno per giorno, più degli altri, il proprio diritto alla felicità! ——- Parole forse un poco retoriche, ma di una giustezza sicura. Nel mio triste permanere in quel di Vigorso, nel Centro Inail, ho avuto modo di vedere una decina di piccoli afflitti da malformazioni varie, ma tutte assolutamente frustranti e con ripercussioni terribili nel prosieguo della loro esistenza, anche se, obbligatoriamente, se ne faranno una ragione, chi prima chi dopo. Quello che mi rode, e tanto, è che spesso la causa dell’handicap ha origine nei 9 mesi di gravidanza. I farmaci, a volte assunti con irresponsabilità, possono essere scatenanti di patologie assurde… Come anche la trascuratezza nel considerare eventuali problemi verificatisi negli alberi genealogici… Non sono un medico, e non voglio assurgere al sapiente di turno, ma nei miei personali 57 gg. in quel manicomio, ho passato ore e ore a parlare con chi ne sapeva, e molto, se non altro x esperienza diretta. Il problema vero, comunque, si manifesta quando crescono, quando si capacitano di come sono diversi, delle difficoltà in + che devono superare, senza alcuna colpa… Vi racconto questa: un giorno, in palestra, stavo tentando di camminare (avevo da poco la protesi, e mi faceva un male pazzesco) quando mi sentii tirare i pantaloncini… Era un bambino biondissimo, bello come il sole e forse di +, di neanche 2 anni, con gli occhi celesti di un’intensità inquietante… Attira la mia attenzione e, nel volgere di qualche secondo, correndo come un pazzo, con la testa rivolta sempre verso me, guadagna il centro della palestra, distante una trentina di metri… Si butta col culetto in terra, ride, afferra le scarpine e… le sfila contemporaneamente!!! Ride sempre e mi guarda fisso, ma io sto già voltandomi… Mondo infame… gli mancavano i piedini…appariva come amputato bilateralmente sopra la caviglia… c…o al cubo!!! Qualcosa in me rifiutava quella situazione, quella realtà, e mi strobicciavo gli occhi, dai quali prepotenti volevano uscire le lacrime…ma lì non potevo. Mi levai la protesi, e non accusai neanche dolore, benché quasi sanguinassi, mi buttai nell’adorata carrozzina e mi precipitai fuori, nel corridoio, e piansi come un imbecille, senza singhiozzi, ma con continuità… Ad un tratto mi si avvicina una signora e mi tocca una spalla, con una delicatezza mai sentita… La guardai… era di una bellezza assoluta e…non dissi nulla, ma lei mi chiese se avevo bisogno di qualcosa. La ringraziai in fretta, volevo andar via, lontano da lei e dalla sua gentilezza, non ne avevo voglia in quel momento… Velocemente acquistai l’esterno della struttura, il parco a mia disposizione, e guardai il cielo e maledii un mucchio di cose… Passarono lunghi minuti, e dopo 2 o 3 sigarette ripresi un po’ di controllo e di calma. Guardavo ovunque e vidi tre persone, due adulti e un bambino. Perdiana! La donna…era lei!!! E il bambino… bb

22.06.07 Vorrei commentare, a modo mio, un altro post del ns. Nunzio. Faccio una premessa: non gli lascio il commento nel blog x mia comodità, trovo molto più esaustivo rispondere/riflettere con uno scritto sul mio. Veniamo a noi… Caro amico, ho già ribadito + volte la mia personale opinione sul tuo porti, sul descrivere incessantemente il tuo calvario, sul ricordare all’infinito le tristezze della tua famiglia (genitori & fratello). Evidentemente non te ne freghi una mazza di quanto dicono gli altri, e questo è affar tuo, ci mancherebbe, ma ti voglio raccontare un’altra pillolina della mia esperienza, nella speranza che ti possa rimanere x qualche istante in un meandro del tuo sottocranio. ———– Dopo quasi 8 mesi dall’amputazione mi ricoverai presso l’INAIL di Vigorso di Budrio (BO), un centro specializzato x tutti quelli che hanno problemi di deambulazione, di postura, di manualità… e spaziano da lievi difetti a situazioni disperate. Mi accompagnarono mia moglie e una coppia di amici. Io in carrozzina, col mio bel moncone fasciato e custodito sotto una tuta blu. Si apre la porta automatica di quella che chiamerò, poi, la mia seconda casa, e la prima “cosa” che vedo è un giovane di una 25a d’anni sorretto da due protesi “nude” che gli partono da poco sotto l’inguine fino a terra… Mi giro x tentare la fuga, e vengo ripreso proprio un attimo prima di rovesciarmi giù x una scalinata… Mi concentro un attimo, tremante di rabbia, e mi dico: che cazzo fai, bruno? sei quì x un unico scopo…rimetterti in piedi…altrimenti vattene a fare in c… e vivi da disperato, a rompere i c……. al mondo intero, con le tue stupide lagnanze… restando ancora + invalido di quanto sarai anche in posizione eretta. Ok, mi dissi, andiamo. Ho visto di tutto e di +. Esseri umani (?) ridotti in condizioni pietose, causa incidenti/malformazioni/malattie, senza alcun arto, solo tronco… Tantissimi senza braccio/a o gamba/e, quindi “+ fortunati” ed io… GIURAI: attento Bruno, non ti passi nel cervello neanche x un attimo di lamentarti, altrimenti sei un uomo di m…., e basta! Fatto e mantenuto, x ora. Ma credo che duri. Le difficoltà che ho incontrato nel recupero della posizione verticale, e nel reimparare a camminare, e nel trovare la protesi giusta, etc etc… sono state molte, ma un’inezia rispetto a quelle di centinaia di altri colleghi che mi domando come facciano a non porre fine alle loro traversìe, con un cosiddetto “gesto insano”… Quindi, a fronte di tutto ciò, l’impegno quotidiano è essere, molto + che apparire, una persona normalissima, alla quale mancano solo una trentacinquina di cm. di gamba dx. Tutto qui. E poi, forse, l’aver subìto l’amputazione, mi ha affinato qualcos’altro… Va da sé che avrei preferito rimanere con le mie gambe, ma che senso avrebbe ribadirlo ogni secondo e maledire quel giorno nefasto, e prendersela con tutti, e passare da disgraziato, e vivere delle compassioni altrui… ma scherziamo? Mettici la ciliegina che, dopo un anno, mi sono separato da mia moglie, e “fisicamente” anche dalla Francy… e sono arrivato a dama!!! E invece no, azzolina! Avanti, sempre, magari fra alti e bassi, ma incessantemente. Alternative? Uccidermi! Ma ti pare che il bb possa solo prendere in considerazione una cosa del genere? Un abbraccio da “gambadilegno98” (mio storico nickname) bb.

14.06.07 Sono reduce dalla lettura di un post di Nunzio, nel suo blog, in riferimento ad un suo scritto precedente… Caro Nunzio, io molte, moltissime volte, non capisco appieno i tuoi post, forse x mia limitatezza concettuale. La stragrande maggioranza riguardano la tua situazione psico-fisica, frutto malefico di errori compiuti nel passato. Gli altri concernono le nefandezze di questo mondo, la sete, la fame, la povertà, la disoccupazione e via dicendo. Non mi sono mai permesso di sputare sentenze o solamente di giudicare il tuo passato o il tuo presente. Io non sono scivolato nella droga, o nella delinquenza, o nell’alcool, ma purtroppo me ne sono successe altre, puntualmente non cercate e tantomeno volute. E anche non ho patito, x fortuna, tutti gli altri problemi ai quali accenni, e che interessano una moltitudine di esseri, e per cause solo apparentemente semplici da vedere. Per quanto mi riguarda, anche se non avevo visto il post di ieri, mi sono prefissato di lottare “nel mio piccolo”, nella realtà che mi circonda, provando a far capire agli amministratori locali, ma anche alle persone comuni, che i diversamente abili sono soggetti meritevoli di attenzione quanto e forse più degli altri, e che invece vengono puntualmente relegati nelle retrovie o addirittura non considerati. Cosa posso fare scrivendo dei politici di Roma, che non conosco neanche, o delle tragedie che si consumano quotidianamente nel mondo? Certo non ne sono felice, anzi, e spesso mi fermo a considerare che non mi posso lamentare. Credo siano tematiche troppo al di sopra delle mie possibilità. Ma non è nascondersi, non è vigliaccheria, non è menefreghismo. E’ solo realtà. Come credi sia possibile farsi carico dei drammi del mondo, quando magari non diamo neanche il buongiorno al nostro vicino di appartamento? Come fai a pensare a Madre Teresa se ti incazzi 50 volte prima di arrivare al lavoro? Come fai a parlare di povertà quando la maggioranza di noi si sputtana migliaia di euro in quello che gli pare, e tante volte in stupidaggini assolutamente fini a sé stesse… E poi, che ne sai di come ci comportiamo nella ns realtà? Magari molti di noi si prodigano nel volontariato, o aiutano col vil denaro associazioni vicine e lontane, o veramente combattono, nella loro quotidianità, con i politici, cercando di far migliorare la vivibilità dove vivono… e non egoisticamente, ma x le minoranze + sfotunate. E non è certo non pagando le tasse che si possono risolvere, o tentare di farlo, i problemi a cui ti riferisci. E neanche minacciando, seppur arrabbiato, questo o quel personaggio, che magari si impegna nelle sue possibilità, e anche lui si trova in difficoltà, o addirittura con le mani legate. Spero di essere stato sufficientemente chiaro. Un abbraccio, bb.

06.06.07 Voglio entrare sull’argomento “migrazione”. lo faccio a titolo personale, traendo spunto anche dalle considerazioni altrui (di quelle che condivido, almeno). Leggo che qualcuno c’è rimasto un po’ così…altri che hanno mosso velate critiche… Ma, scusate: io ho espresso solo un parere concernente l’attuale instabilità di bloggrebash e evidenziato la mia insoddisfazione. Tutto quà. Poi ci sono stati un paio di gg x guardarsi “in giro” (io ho aperto 4 blog diversi…magari x richiuderli domani). Sono state buttate là proposte, anche condivisibili di “migrazione di massa…”, forse un poco frettolose, ma a conti fatti stiamo rientrando dalla porta lasciata un attimo prima. Unica eccezione, l’amico Daniele, che ha cancellato il suo blog x aprirne un altro in myblog. Ok, comunque assolutamente non c’è nulla di male, ha fatto una scelta, e lo potremo (e ci potrà) seguire ugualmente. Gli resta solo il fatto che non può vedere in tempo reale, o quasi, l’immissione di nuovi post o commenti, ma credo che sia un handicap da poco, in verità. Ognuno ha fatto e sta facendo le proprie considerazioni, e tutte vanno rispettate al 100%. L’essenziale x me, ammesso che uno non voglia “tagliare i ponti”, è lasciare traccia chiara del trasloco. Un fatto sul quale mi sono soffermato: ho letto un post di nuvola dove trae le sue personali conclusioni su questa sorta di abbandono di bloggerbash… A parte che di abbandono, come stiamo vedendo, non si tratta, e, questo a livello personale e in totale sincerità, non mi calzano assolutamente le considerazioni che ha tratto. Io non mi sono stancato di nulla e di nessuno, ho ancora molto da dire e ancor di più d’ascoltare (leggere), non voglio abbandonare nessuno x cercare chissà quali nuove esperienze. Stai tranquilla nuvola…sono convinto che come il sottoscritto, altri condividono le mie asserzioni. Un abbraccio circolare colmo d’affetto. bb.

31.05.07 Sto pensando davvero di emigrare in altri lidi…ma stavolta non c’entra nulla lo stato d’animo o altro. mi sono rotto le scatole che questa piattaforma faccia ormai continuamente le bizze. collegamenti impossibili coi blog degli amici e addirittura col proprio, pericolo di cancellazioni varie, e quant’altro… Accidenti al cubo!!! Dovrebbe essere rilassante e piacevole navigare rimbalzando da un nick all’altro, in cerca di tutto e di niente, e trascorrere qualche momento di beata tranquillità. Ma, ora, e da qualche tempo, risulta assai difficile. Sto provando ad aprire blog altrove per verificarne la funzionalità, oltre che l’aspetto… Vedremo il da farsi. Una cosa, però: quando digito il login mi assale un qualcosa di strano, come stessi facendo un tradimento a… tutti voi! Sarò anche scemo, ma vi giuro che è la verità… Il pensare solo a non leggere i nomi dei “preferiti” o a non vedere il numero sempre crescente delle visite (azzo…sono già quasi a 10.000!!!), il non vedere i vari disegni, le foto, tutti i vs post e i commenti, il non “sentire” le emozioni, le delusioni, i capricci, i timori, le paure, il vivere quotidiano di ognuno della “famiglia”… mi inquieta e non poco! Credo che il distacco non ci sarà ancora x molto tempo… Ah, ah, ah (rido da solo…)… l’orsobruno! forse meno di quanto crede? vs bb.

27.05.07 Incredibile. Dopo quasi 9 anni dall’incidente l’Inail provinciale mi ha inviato una raccomandata A/R con all’interno una pergamena e un abbriccico metallico… Dico grazie x educazione… ma: che c’azzecca? La pergamena, ossia “l’autorizzazione a fregiarsi del distintivo d’onore”, che sembra compilata da un alunno della 1a elementare, è modesta oltre ogni limite… e il distintivo è un classico degli anni ’50, come fattezza, e riporta inciso “MUTILATO DEL LAVORO”!!! azzolina, che onore e che privilegio… peccato sia piccolino, altrimenti saprei dove allocarlo. Non ho parole, ma stavolta è meglio così… vs, sempre + sbalordito, bb.

26.05.07 Anche questa è andata! Mi riferisco al musical della Francy & Co. A pensarci, non ricordo neanche il titolo, tanto ero impegnato a sostenere col pensiero la mia piccola. Sono stati abbastanza bravi, tutti, in particolare i due protagonisti che hanno giustamente raccolto più ovazioni degli altri. Era la rappresentazione della lotta fra tue gang newyorkesi per il predominio sul territorio. La trama si è poi snodata sull’amore impossibile fra la sorella di uno dei boss con un uomo di spicco dell’altra compagine… Finale scoppiettante (in tutti i sensi) con la morte dei due capi e dell’innamorato… Solo allora hanno forse capito che il combattersi porta solo sventure. La Francy credo fosse la donna del fratello dell’innamorata… Unica piccola…no! non è vero…GRANDE delusione: pochissimi brani cantati…e mai da singoli!!! Accidenti al cubo, e io che credevo di sentire in + riprese la non trascurabile voce della Francy… vabbé, pazienza. Ha comunque fatto un unico, lunghissimo assolo (direi x una ventina di minuti…), quando ha, microfono alla mano e fogli nell’altra, riassunto, con 1000 ringraziamenti finali, i 5 anni di superiori (musicali e non). ha fatto la portavoce della sua classe, ma direi anche dello stesso istituto. Ha condotto il monologo con fare vivace e allegro, con battute umoristiche che hanno strappato l’ilarità del pubblico che gremiva il teatro. Mi ha veramente stupito xché è stata indubbiamente una prova non comune, specialmente x lei, così restia a “darsi”, a tenere in pugno un contesto così emozionabile per un lasso di tempo interminabile… Fintanto le è “toccato” reggere la botta ok, ma quando ha passato la mano alle insegnanti e alla preside… è schiantata in un pianto dirotto, che l’ha costretta dietro le quinte x un bel po’!!! L’ho capita… e ho glissato l’argomento quando, a fine spettacolo, finalmente all’aria aperta, mi ha raggiunto. L’ho abbracciata e baciata, complimentandomi con lei… Rientro a casa oltre l’una… Potevo andare a letto senza un’occhiata al blog, che finalmente è tornato ad essere funzionale? no di certo… Infatti, due minuti ed eccomi in rete. Clicco a dx e a manca a rendere omaggio agli amici, e poi arrivo al mio: azzolina! non ti trovo una riga e mezzo di commento di esule inc………ma da paura con il big? maremma sdiavolata se mi dispiace, e assai! ho provato a spiegarmi… speriamo che comprenda. comunque esule, sappi che x me, sei la solita nuvola, ok? Ciao circolari dal vs. bb.

24.05.07 Non l’ho mai fatto…ma voglio parlare un po’ di mia figlia. Perbacco quante cose vorrei dire…ma cominciamo piano piano. Venerdi l’andrò a vedere, con due miei grandi amici, al teatro Bolognini di Pistoia, nella rappresentazione di un musical. Canterà diversi brani, da sola e in gruppo, con la sua bella voce. E mi si stringerà il cuore, come le altre volte, a dispetto dell’orso che dimora in me. Accidenti, dovrò penare x non gioire smisuratamente, ma lo farò, per buona creanza, e xchè mi stanno sulle palle quei genitori che sbavano difronte le gesta dei propri pargoli. La mia Francy… ok…stacco x non perdermi… bb.

22.05.07 Sarò anche confuso, alterato,in questo momento, ma voglio chiudere una parentesi… Qualcuno ha scritto parole giuste, calzanti, obiettive… Qualcuno non ha neppure perso un attimo del suo prezioso tempo nel commentare i miei post… Peccato…ma tutto fa esperienza. Desidero dire ancora qualcosa, riferendomi a personaggi precisi (in ordine sparso). GIGI _ grande persona, che ha da insegnare ma si pone per apprendere = la voce della saggezza GIULIA _ peccato non essere + vicini, avremmo potuto parlare, tanto e bene = un bel fiore rinato GIO’ _ nei momenti di grazia… fonte inesauribile di ottimi consigli = una 54enne con le palle ANDREA _ avrei voluto relazionare di + con te = un oceano con onde anomale SUSY _ basta pidocchi… e in bocca al lupo x il 29 = una non simpatica alla dea bendata GLORIA _ bella persona, che si da senza mezze misure = un piacere averti conosciuto NUNZIO _ mi spiace del tuo iter, ma ne sei soggiogato…ti auguro di uscirne, prima o poi SHIMODA _ ci siamo sentiti, e questo non è virtuale. ti auguro ogni bene = un ganzo VICA _ abbiamo visioni diverse, ma avrei voluto conoscerti meglio = il boss x forza VALE _ solare e positiva, spero sia vero = il vento d’estate …………….etc. Mi sentivo di dirvelo. Ciao, bb.

21.05.07 Grazie GIO’!!! Hai scritto un post che ha colpito nel segno, a 360°. E mi è piaciuto anche come lo hai scritto, accidenti se sei brava… Era già un po’ che riflettevo, ma convengo che hai ragione…da vendere!!! Lo “sbaglio” risiede nel mio essere. Mi propongo e scambio post con le persone come se fossi li’, vicino ed amico vero, ma sono fuori di testa, e ne prendo atto. Tutti, o quasi, degli altri se ne fregano altamente, nel senso che postano e basta, magari senza possibilità di commento. Prima noi… e poi gli altri, magari con frasi di circostanza. Non tutti fanno così, ma un paio di mazzate le ho già prese… e non ne ho più voglia. Vero Giò, dire di non considerare il virtuale come il reale. Ma, x quelli come me, e anche peggio, è una sconfitta, anche se annunciata. Beati quelli che veramente hanno tempo da “perdere” nel blog, forse fregandosene delle realtà altrui, che è molto facile, del resto. Per chi ripone altre speranze, è brutto picchiare il naso in questo muro. A me non cambierà gran che, dato che sono abbastanza autosufficiente, e libero di navigare in altri lidi. Ma qui, dove credevo di poter intavolare vari discorsi…mi sento bruciato. Ma basta! Dici bene…emigriamo altrove. Capisco, ma non so se lo farò… Per ora mi limiterò a leggere quanti sono o credevo amici. Qualcuno, in verità…amico di sé stesso! Dopo il mio stramaledetto incidente mi ero prefissato di poter aiutare qualcuno magari un pelino + vulnerabile caratterialmente, ma evidentemente, x fortuna, questo è il luogo sbagliato, nessuno ne ha bisogno. Un particolare abbraccio a te, che in altri momenti ho definito cruda, dura, diretta, ma indubbiamente saggia, e vera molto più di altri. Grazie nuovamente, Giò, davvero! Un cordialissimo saluto, bb.

16.05.07 Ho provato, ma non capisco… e non capirò mai. Ho provato a dire, a proporre, ma non ce l’ho fatta. Un’altra mia sconfitta in un canestro già pieno. Tante voci, ma così diverse, temi assai lontani gli uni dagli altri. C’è chi si racconta e stop, il resto aria fritta. C’è chi è talmente sicuro di sé, o almeno appare, che incute timore. C’è chi è disperato, ma vive della sua disperazione, senza neanche scrollarsi. C’è chi ha bisogno d’aiuto, ma guai a chiederlo. C’è chi gode del suo ermetismo. C’è chi piange sempre perché ridere non sa. C’è chi ride sempre perché non conosce il dolore. Siamo tanti con infinite storie. Forse ha ragione chi dice che il blog è per gli insoddisfatti. Forse ha ragione chi dice che il blog deve essere un semplice diario personale. Ma… il blog può essere anche altro, credo io. Può essere un compagno per chi è solo. Può essere un’ancora di salvezza per chi si è smarrito. Può essere un modo per combattere le tristezze personali, condividendole. Può essere un punto d’incontro per aiutarsi a sopportare delle situazioni. Può essere un arricchimento di sentimenti e sensazioni. Può essere tutto quello che vogliamo. A patto che… ci interessi. A patto che… si sia sinceri. Per diversi mesi è stato un appuntamento fisso nella mia quotidianità. Correvo, si fa x dire, a leggere i blog e curioso di vedere se avevo commenti nel mio… Tante volte nel corso delle 24 ore, e sempre con passione e volontà. Ho provato a scrivere cose serie, dense di significati, almeno x me. Ho provato a postare cazzate immani x ridere in compagnia. Ho provato a inserire immagini meravigliose. Così come tanti altri… e molti veramente bravi, nel farlo. Ma non mi sento io, non è quanto speravo, x me e x gli altri. Ho trovato persone valide, e simpatiche, ma non sono riuscito nell’intento. Mi prefissavo di più, molto di più. Evidentemente non ne sono stato all’altezza, di chiarire i miei intenti e desideri. Cercavo aiuto, ma ne offrivo anche, in misura assai maggiore. La mia limitatezza è chiara e inequivocabile, e me ne scuso con tutti voi. Ero convinto che il dare/avere fosse scontato, invece non è così. Ognuno x sé, il resto… Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, me compreso, ma pare evidente la realtà. Neanche riverso questo mio post nel blog x avere chissà quali commenti, quando non sono arrivati neanche in occasioni che ritenevo, a torto, sicure di risposta. Non importa, a questo punto. Non è il pianto di un bambino che va consolato. E’ solo una constatazione del big che credeva una cosa e invece n’è scaturita un’altra. Certo non parlo di colpe o responsabilità, ci mancherebbe, solo di delusione, quello si. E’ normale che non cambierà nulla, quello abbagliato sono io, e ne sono consapevole. Ho sbagliato e lo riconosco. Mi sono aperto come una cozza buona, con tutti, senza rendermi conto che forse non ne avevate voglia e tantomeno desiderio. Dicono che sbagliare è umano…perseverare è invece diabolico. Io non credo né nel paradiso né nell’inferno. Non lascerò il blog. Diraderò solo le mie apparizioni. Saluti circolari. bb.

25.04.07 L’abbandono. Quanti di noi hanno provato questa sensazione, o addirittura realtà? Io si. Fino alle ore 9,00 del 22.10.1998 avevo un buon numero di amici, e una moltitudine di conoscenti. Una ventina di gg dopo una buona metà di amici e un 70-80% di conoscenti si erano dileguati. Dopo ancora un anno… si contavano sulle dita di una mano, gli amici, e i conoscenti…ma chi sono? Togliamo anche la moglie, e in parte la figlia… e siamo a dama!!! Gli ultimi due mesi del 1999 sono stati estremamente chiarificatori, nella loro drammaticità. SOLO… ero, ma soprattutto MI SENTIVO!!! Un momento, anche lungo, che mi ha fatto capire un sacco di cose, in primis ABBI DI TUO e non ti mancherà mai nulla. Amicizia, affetto, attaccamento, mi ricordano una canzone di Mina “parole, parole, parole”. La verità, almeno la mia, è che dobbiamo assorbire ogni situazione positiva che magicamente viviamo, per poter fronteggiare quelle negative, che immancabilmente, prima o poi, e talvolta con recidività, si presentano a bussare alla nostra porta. Mi sono creato dei varchi psicologici, che apro e chiudo a piacimento. Sembra pauroso, ma credo di aver imparato davvero bene. Esulto e mi dispero come tutti, ma cerco di farlo entro un certo limite, oltre il quale non voglio andare. Sono emozioni che ogni essere umano ha nel dna, ma spingersi a valori assurdi che senso ha? Facciamo qualche esempio. Quando nacque la Francy è stato il momento + bello in assoluto della mia vita. Ok, ero al 7° cielo, stavo materializzando quello che fino a qualche istante prima pareva un sogno, ho pianto di gioia da solo e con mia moglie, ma… non ho cambiato modo di pensare, o i miei comportamenti, o il mio carattere… mi sono semplicemente adeguato alla nuova realtà, bellissima. Quando invece mi sono fatto male, che è stato, al contrario, il momento + brutto, almeno finora, idem, magari impiegandoci mesi x non dire anni, ma anche lì mi sono adeguato alla nuova realtà, bruttissima. Devo riconoscere che in quest’ultimo caso, invece, sono cambiato giocoforza, xché x adeguarmi ho dovuto ingollare bocconi rancidi, e tanti, cancellare/accantonare dal mio personalissimo vocabolario parole come orgoglio, istinto, forza fisica, lavoro gratificante, correre, pescare, amare, camminare nei boschi… sostituendole con rabbia, pazienza, sensibilità, riflessione, sincerità, modestia, tranquillità… Non voglio permettere a nulla e nessuno di potermi annientare psicologicamente e fisicamente com’è successo purtroppo nella mia triste vicenda di ormai 9 anni fa. Se ricordo i primi 27 gg… come mai un uomo deve stare tanto male? Salvo l’imponderabile, il cervello del big lavorerà sempre entro un determinato “range”. Non devo, x nessuna ragione, esplodere di gioia, e neppure schiantare di dolore. bb.

21.04.07 Volevo mettere un’immagine…ma ho cambiato idea. Ne avevo trovata una che raffigurava ESATTAMENTE quanto andrò a scrivere fra poco… Sono rimasto sconcertato da un incidente accaduto tre o quattro gg fa al bambino di una donna che lavora nel mio stesso ambiente, anche se con funzioni decisamente diverse dalle mie. Il fatto: giardini pubblici e gruppo di pargoli che giocano, col chiasso e l’agitazione consueti dell’età, e che ci fanno sorridere pensando a come sono vispi e reattivi. Ecco che, in un battito di ciglia, accade il patatrac… un ragazzino impugna il suo bell’archetto artigianale, fatto con tanto amore dal nonno, lo arma con una freccia anch’essa scaturita dall’ingegno del parente, e scocca un tiro che raggiunge… l’occhio di un altro marmocchio (poco + di 5 anni di età)!!! Caos generale, 118 chiamato subito e via all’H di Firenze, saltando quelli intermedi, considera la gravità. Responso: al 99% l’occhio è perso!!! E, adesso, la prognosi pare proprio confermata… Allucinante una reazione del padre del ferito, che se l’è presa con la moglie… Sono stranieri, ed è già tanto che abbiano un lavoro, e assolutamente in regola. Sono però pur sempre fuori dal loro ambiente, non hanno molti amici, si arrabattano come meglio possono, e una tegola di questa entità… perdio, non ci voleva, come peraltro non ce ne dovrebbero essere x nessuno. Un gioco si è trasformato in dramma. Ne succederanno anche molti, ma fintanto non li tocchi, quasi, non te ne rendi conto completamente…ma questa è storia vecchia. Che dire? Solo un “forza” ai genitori, di entrambi i bambini, ed ai piccoli stessi, uno x un verso, uno x un altro. Inutile, ora, dilungarsi con i se ed i ma… Proprio incredibilmente inutile… bb.

17.04.07 E adesso…dopo quasi 4 ore dal diverbio con mamma…mi rodono le balle, alla grande!!! Lo so, non dovrei, neanche vorrei, entrare in discussione con i miei genitori che tanto hanno fatto e che molto faranno ancora x il loro amato bruno, ma ci sono delle parole, dei discorsi che non accetto +, e non so frenarmi, se comincio la corsa. Che palle…direte! Ma il big di adesso vuole, con tutte le sue forze, concentrarsi sulle cose che veramente contano, anche nel suo piccolo. Bando alle inutili cattiverie dettate dall’invidia, dai pettegolezzi xché non si sa come passare il tempo, dal prendere in giro gli altri xché è un hobby come tanti, dal calpestare l’altrui dignità xché chissenefrega, dal sorridere dei problemi che non ci toccano da vicino… Che palle…lo dico io!!! Certo mia mamma non pensa di fare del male a nessuno, ma a me urta profondamente, come talvolta anche il babbo, che da sempre non l’aiuta in casa, o pretende troppo, o polemizza sul sale e sul cotto e sul crudo e sul caldo e sul freddo e su un mucchio di altre cazzate simili. E allora la difendo a spada tratta e lo assalgo verbalmente con veemenza… ma xché devo perdere tempo a risolvere o contenere queste diatribe degne di un bambino bizzoso? Vabbè…stasera è così, portate pazienza. Il sempre irriducibile bb.

16.04.07 Stasera mi sono arrabbiato con mia madre. 73 anni, qualche problema alle anche, la memoria che vacilla un poco, bocca che da fiato a frasi spesso inopportune… Siamo a tavola, col babbo ancora assente x chissà quale motivo, forse le galline da accudire amorevolmente, o due chiacchiere con un amico capitato a trovarlo all’orto. Il babbo, se arriva alle 19,30 si siede e attende il mangiare… se arriva alle 20,00 idem, alle 20,15 ancora idem (con mio grande disappunto, talvolta non celato!). Sono messo benino, e tutto sommato ancora non mi posso lamentare… A un certo punto, guardando la tv che faceva vedere il Maso in fuoriuscita autorizzata in occasione della Pasqua, commentando il fatto, lei, esordisce: povero mondo…(e fin qui, ok) quante ne ho passate, quante ne ho viste, che bocconi amari ho ingollato, che vita di tribolazioni… Mi son detto…stavolta le riordino i padiglioni auricolari! Sono sbottato, sbigottito dall’infondatezza di quelle affermazioni… Ma che tribolazioni hai avuto, che sacrifici ti sono stati imposti, quanto fiele ti hanno costretto a deglutire? Mah!!! Sarà che SINCERAMENTE rifletto quando do voce ai pensieri, ma non è giusto dire queste cose. Devi, x correttezza, farti un esame di coscienza, e paragonare la tua esistenza a quella di molti altri che conosci. Va da sé che se quello che accade agli altri te lo metti sul groppone, allora schianti, senza ombra di dubbio. Ma io dico, riferendomi a mia madre: le uniche traversìe che mi ricordo sono 1. l’accudire x qualche tempo i tuoi genitori, ormai anziani e con svariati problemi. 2. il vedere tuo figlio amputato e anche separato. Ok. Ma sulla bilancia, dall’altra parte, non c’è nulla? Eccome se c’è: decenni di serenità e tranquillità economica, tuo figlio sposato 14 anni con una nuora che ti piaceva, la Francy come frutto del loro amore, la vs. vecchiaia che procede senza troppi intoppi, io che dopo tre anni dall’incidente ho ritrovato un buon posto di lavoro… accontentati!!! Forse ho infierito con l’irruenza delle mie parole, ma proprio non lo sopporto più, di piangere quando non ce n’è bisogno, o di lamentarsi gratuitamente, in barba a chi lo potrebbe e dovrebbe umanamente fare! bb.

09.04.07
ma c’è qualcuno fra voi che mi spiega xché ci facciamo gli AUGURI? capodanno – san valentino – pasqua – natale… solo x citare i giorni + inflazionati. poi ci sono gli onomastici, i compleanni, gli anniversari… e chi + ne ha + ne metta. sono sempre stato molto restìo ai comportamenti obbligati, cioè che VANNO fatti, noncuranti delle proprie convinzioni. x non parlare dell’obbligo che corre nel doversi divertire a tutti i costi (in primis ultimo dell’anno…)… che palle!!! è già difficile aver qualcosa di cui andar fieri, anche nel silenzio del nostro intimo, che dobbiamo anche fingere spudoratamente x non essere additati come incontentabili o quant’altro. io, lo sapete bene, non mi lamento quasi mai, e cerco tranquillamente di gestire la mia serenità, senza clamori che non avrebbero senso, e senza festeggiare, xché non ne vedo alcun motivo. escluso i credenti, che di sicuro vivono queste feste con altro spirito, e che rispetto infinitamente, gli altri navigano sul consumismo e sulle consuetudini, nella maggioranza dei casi. questa è la mia modesta opinione, senza nulla togliere a quanti le vivono con entusiasmo e convinzione, magari in simbiosi con i loro cari. buon x loro. un carissimo saluto e un augurio di serenità X TUTTI I GIORNI DELLA VS. VITA. bb.

06.04.07 prendo spunto da uno degli ultimi commenti per fare una considerazione. premetto che ringrazio tutti coloro che mi hanno postato, e mi scuso x una parentesi di latitanza nel blog. mi sono successe un po’ di cose, talune frivole, e quindi ininfluenti, e altre importanti, in special modo una. mi è successo, ma è normale x uno come me, di soffermarmi a riflettere, e perdere la bramosia di scrivere nel blog, anche se mi piace molto. ho sempre detto che, a parer mio, gli amici, seppur acquisiti in rete, se considerati come tali, meritano la più grande attenzione… e così è stato. notizie pervenutemi mi hanno fatto pensare, e tanto, ma tanto davvero. non posso dire di +. ribadisco che è molto + importante la qualità che la quantità, nei rapporti interpersonali, e mi riferisco alle telefonate, agli sms, alle mail, alle lettere, ai post. certo, e io ne sono un esempio, quando siamo sereni, diamo pure spazio alle sciocchezzuole, come foto, citazioni, romanticismi, frasi fatte, piccole esperienze quotidiane, etc. etc. è normale, e va bene così…ma quando ci vuole un fermo, va messo!!! e, nel mio io, l’ho messo in pratica, x qualche giorno. non ha senso che seguiti, questo mio atteggiamento, ma di sicuro mi è servito x capire qualche cosa che altrimenti mi sarebbe sfuggita. sono vicino, molto vicino, ad una persona che, leggendomi, capirà. potessi, farei ben di +. il mio approccio col blog, ormai 7 mesi orsono, forse era sbagliato. io sono uno che si concede, senza mezzi termini. solo in un 2° tempo, nel caso, ridimensiono le considerazioni su questo o quello. mi avete contestato, criticato e quant’altro. mi è servito. sono diventato + superficiale, almeno apparentemente, ma nel mio intimo i valori sono rimasti immutati, ci mancherebbe. credo di poter asserire che ero nel giusto, almeno x qualcuno, ma di quelli con le palle, x intendersi. ne ho avuto la prova, con soddisfazione palpabile. ci sono personaggi che vedono il big x quello che veramente è…grazie!!! ancora una volta la sincerità paga, e ne sono enormemente fiero. un grande, cordiale, sentito saluto atutti voi. bb.

28.03.07 Pochi giorni fa un amico mi ha detto: ero presente ad una telefonata fra te ed una tua Amica (la A evidenziata non è un caso…) e non capisco proprio come tu faccia…non approvo assolutamente…non lo tollererei se fosse fatto a mia moglie…(!!!). Sono rimasto, solo x un attimo, interdetto, poi, riavutomi dallo schiaffo cerebrale ho voluto saperne di +. Ma di che cavolo parli? ah…della conversazione con l’angelo biondo… e allora? dov’è il problema? Fra noi, e non solo, aggettivi e non, come “tesoro, angelo, amore, bellissima, stella, cara” (tutte minuscole) sono all’ordine del giorno, e ci mancherebbe fosse al contrario, non c’è nulla di male, se dette in amicizia oppure come semplice intercalare… Apriti cielo, spalancati terra!!! Non ci siamo litigati xché il self-control ha prevalso. Inaudito…non lo sapevo, e neanche lo immaginavo, che a neanche 300 km da me ci fosse una realtà “cavernicola”, senza offesa alcuna. Ci sono rimasto di sasso, e ciò m’ha condizionato un pochetto nelle mie esternazioni quotidiane, almeno in quei luoghi. Per precisione, anche se inutile parrebbe, i vari nomignoli in oggetto li dico testa-testa come in presenza dei rispettivi mariti/compagni, senza che nessuno mostri alcun segno di contrarietà. Solo x curiosità: secondo voi, x la vs.cultura, diciamo così, sono fuori di testa, o effettivamente siamo difronte ad una esagerazione? Ringrazio x la consulenza. Un abbraccio, bb.

19.03.07 Ieri una mia collega, che + volte ha mostrato di essermi amica, ha esordito: ti posso fare una domanda personale? Come mai non ti rifai una vita, non cerchi una donna? Così…sei sprecato! …. Dopo qualche attimo di riflessione, xchè, lo confesso, non mi aspettavo un’osservazione del genere, ho replicato. Premesso che la fantomatica “donna” non è proprio come l’erba cipollina, che si trova in ogni dove… e considerato che chi non cerca non trova… e che sono cambiato interiormente, vuoi x l’incidente e pure x la separazione… mi rendo conto che è tremendamente difficile, qualora lo volessi fare, avvicinarmi ad una donna “giusta”. Non ho + voglia di cazzate, di superficialità, di falsi romanticismi, di chiacchiere, di perdite di tempo, di guardare il pelo ma non il trave, dell’apparire e non dell’essere, dell’ipocrisia e della falsità. Ho trovato un equilibrio che mi regala serenità, anche se parlo una lingua incomprensibile x molti, almeno nella mia realtà, e tanto mi basta. Certo riconosco che la compagnia di una donna “giusta” sarebbe il massimo… forse troppo? Non voglio rimettermi in gioco x un qualcosa di sconosciuto, ho le mie abitudini, i miei tempi, i miei modi di fare, e non me la sento di mettere a repentaglio tutto in una situazione che potrebbe sì far piacere, ma anche riuscire male… Così è, x ora.

13.03.07 …la felicità è un sogno… / ho prelevato questa frase da un post di un amico in perenne lotta con sé stesso. / ma dissento, decisamente… / felicità è solo una parola che esprime uno stato d’animo… / a darle importanza e spessore siamo noi, come sempre / è soggettiva… nel senso che c’è chi si accontenta e chi no / cosa vuol dire essere felici? / cosa pretendiamo x essere tali? / cosa facciamo x esserlo? / io sono felice… / anche se: / non ho una donna / ho una figlia che vedo ogni tanto / non ho vita sociale / non ho soldi in esubero / sono disabile (un pochino) / ho pochi amici / ma… / mia figlia sta bene in salute / studia con profitto / è brava, generosa e sincera / mi sta bene rimanere in casa, il mio rifugio, davanti al pc / quello che guadagno mi basta x sopravvivere decorosamente / la mia disabilità è la mia forza / gli amici pochissimi, ma di qualità / non voglio di più…non mi servirebbe. / mi contento… e non è poco. / semplicemente è la mia filosofia, da qualche anno. / pensate che non saprei o potrei lamentarmi? / sbagliate! / ma mi uniformerei alla massa, nient’altro… / ed i miei quesiti resterebbero tali! / meglio così, non vi pare? / un grande abbraccio dal bb, a tutti voi, con affetto.

10.03.07 Dal momento che lo reputo importante, propongo un mio commento (fatto nel post appena sotto) “in diretta”. Credo sia esplicativo e al contempo di facilissima interpretazione. Saluti, bb. Commento: e ora dico la mia… cara aurora, premesso che “dietro il monitor” ci possono essere situazioni drammatiche, molto peggiori di quella che sto vivendo… dal modesto gradino della mia esperienza ti espongo il pensiero: SE nella vita ti accade qualcosa di sconvolgente, e qui l’unità di misura è variabile, sei costretta SOLO a prenderne atto e, soprattutto, OBBLIGATA a reagire, con immediatezza e con puro raziocinio. io mi sono ritrovato amputato nel volgere di una giornata, e, passati ovviamente i primissimi giorni di sbandamento totale, mi SONO DOVUTO dare una regolata “generale” x non perdere la ragione (nel senso di pensare a cose nefaste, categoriche, definitive…). X cosa bisogna lottare, dici? semplicemente x non morire, prima dentro e poi fuori… tutto qui. E’ pacifico che poi ognuno è libero di fare quello che vuole, anche di suicidarsi, se ci riesce. Io volevo, con tutte le mie forze, ma non potevo. Ho chiesto aiuto ma, ovviamente, non me ne hanno dato, in questo senso. A 9 anni di distanza ti dico che il big è stato forte, ma normalmente, niente di che. Mi stupiscono invece le situazioni contrarie, difronte ad ostacoli sormontabili. Non ce la facciamo semplicemente xché non vogliamo… siamo talmente deboli che non abbiamo neanche la forza di pensare! Mi fermo, x ora. Un sempre cordialissimo abbraccio, bb.

28.02.07 Stasera ho fatto una cosa strana, inconsueta, x me. Ho telefonato ad una persona conosciuta in questo contesto, nel ns.blog. Avevo il n. xché me lo comunicò in uno dei primi post. Il tutto è nato da una sua domanda e… perbacco, mi son detto, stavolta ti sorprendo come si deve! E’ stato bello, il sentirsi, mi sembra già di conoscerla meglio… e non sarà l’ultima volta! un abbraccio diverso dal solito, bb.

27.02.07 Oggi, leggendo un post di vale, mi è andato il sangue in acqua!!! Come si fa a tollerare che la rai sborsi 1.000.000 di euro x la michelle, 750.000 x pippo e 250.000 x chiambretti, x 4 schifosissime serate di “lavoro”? in preda alla rabbia ho fatto un conto personale: a me occorrerebbero 69 anni e mezzo, con l’impiego attuale, che non è male, x avere un milione di euro (senza spendere nulla, però…). incredibile, spaventoso e assolutamente ipocrita tutto questo… e in Italia, e dico ITALIA, ci sono migliaia di famiglie indigenti! sono talmente sbalordito che non vado oltre… e noi tutti, x l’ennesima volta staremo zitti e inermi a questa ignominia pubblica. poveri noi.

25.02.07 vi garantisco che è dura… anche se facciamo buon viso a cattivo gioco in tanti momenti della giornata! stamani mi sono recato al p.s. del mio ospedale x il problema di ieri: situazione sgradevole, durata poco ma di notevole intensità “dolorifica”. speriamo che con qualche gg.di riposo, il moncone si dia una ragionevole tranquillizzata, e mi lasci finalmente vivere serenamente…non chiedo altro! un saluto circolare, bb.

25.02.07 il compleanno… azzo, l’ho festeggiato, e alla grande, non v’è dubbio. sono entrato al lavoro un poco prima delle 14,00 portando una buona boccia da condividere con i colleghi. tutto ok fino alle 16,30 ca. poi un dolorino al moncone, che si è tramutato in una manciata di minuti in dolore vero! e badate che non sono proprio uno che fa “i fichi”!!! x arrivare alle 20, ora di uscita, ho fatto le carte false, e ringrazio la buona sorte che non ho avuto molto da sbrigare… x montare in macchina, e poi x scendervi, ho stretto i denti, quei pochi che ho. una volta in casa mi sono levato la montura da ufficio e ho cominciato a sfilare la protesi…perdinci che male!!! e poi le calze e infine la cuffia in silicone, che si incolla giustamente all’arto… non ne posso +… guardo il moncone e, come previsto, è evidente un gonfiore dal quale comincia a zampillare allegramente del sangue…e poi del liquido semitrasparente. basta che lo guardi e sento le fitte di dolore. vi dico questo: non ne ho + voglia, di tribolare. il mio tributo l’ho già dato, e mi sono rotto i coglioni! (sfogo)… chiamo la guardia medica che mi dice: che problema c’è? è ovvio che bisogna intervenire…se avessi avuto dietro il bisturi… io vacillo pericolosamente. il solo pensiero di rimettere un ferro su quel cazzetto buffo del mio tronchetto…mi procura frastuono interiore, ma di quello pesante. ho avuto 17 operazioni, + o – dolorose, e…non ne ho + voglia, lo ripeto. però…se un puttano punto di sutura non levato a tempo debito (xché il 70° e NON NE POTEVO PIU’) è l’accusato…allora facciamo lo sforzo e leviamolo, ci mancherebbe. ma che sia la volta buona! io sono il big, ma oggi è stata una di quelle giornate da lacrime negli occhi, e ancor di + nel cuore…

21.02.07 Vigoroso di Budrio 21.02.2007 3° visita al centro Inail x la sostituzione dell’invaso x la protesi, la mia fedele, intima, irrinunciabile, amica, dal maggio 1999 alla fine dei miei giorni, vicina o lontana che sia. Giornata strana… Partenza in leggero ritardo, come sempre quando non ho obblighi, ed oggi in particolare, avendo come mio compagno di viaggio il buon Gualtiero, il mio babbo, che mai avrebbe detto di no, e di Teresina…il gps che mi aiuta nelle rare volte che esco dai confini montani. Dovevo essere lì alle 9,00… sono arrivato alle 9,40… ma alle 10,30 nessuno mi aveva degnato di uno sguardo. Era già brutto essere considerato un numero…ora neanche quello! Ok, lascio perdere le mie vicissitudini, benché razionalmente condivisibili, e mi soffermo su altro aspetto. Il centro Inail mi ha dato la possibilità di “ricamminare”, 8 anni fa, e l’ho più volte innalzato a livelli eccelsi, ma allora c’era un rapporto abbastanza umano, quasi amichevole, fra tecnici ed operatori e noi utenti. Già le volte successive ho notato cambiamenti nefasti, parlando di rapporti con gli “amputati”, parlano i numeri… Le protesi partorite dal centro sono aumentate a dismisura, a discapito ovviamente dell’utenza, arrivando a cifre iperboliche (credo che attualmente si parli di 20.000 protesi annue…fate voi i conti). Ma oggi…a differenza delle due volte precedenti, nel reparto nuovissimo, ho visto, caso strano, molti amputati. Uomini e donne, giovani e anziani, e bambini, con problematiche diverse ma comunque allucinanti. Quelli che ho visto già in condizione di deambulare… lo facevano con estrema difficoltà. Chi in un modo chi in un altro, camminavano tutti malissimo!!! Perché? Credo che derivi da quanto espresso in precedenza… priorità ai numeri rispetto alla qualità! (imprecazione!) Ma vi pare giusto? A me per nulla, assolutamente! Gente che arriva da ogni dove… per essere riassettata nel miglior modo possibile… che si vede trattata come una mosca sulla cacca! Persone che ripongono giuste speranze sul recupero, si vedono arrivare pesci in faccia! Ok, la finisco qui… x ora. Vs. bb.

10.02.07 msg x gdm che è successo???!!!! vorrei riparlarti/rileggerti quanto prima! il tuo commento non mi è piaciuto x niente, nella fase conclusiva, prima dei saluti. azzo!!! ma mi hai proprio salutato…alla grande!!! sono venuto nel tuo blog x lasciarti un commento… ma L’UTENTE NON ESISTE!!! senti gdm, ti prego, magari poi fai quello che credi meglio… non puoi lasciarmi così, con un palmo di naso. scrivimi, x piacere, magari attraverso il mio sito (contattami), ci tengo veramente tanto. x ora un abbraccio grandioso, anche se (GRRRRRRRRRRRRRRRRRR) solo immaginario. superciao, bruno.

07.02.07 e col post precedente che ho dimostrato? un BEL NIENTE!!! che mi sono successe delle cose brutte, anche tragiche, questo è innegabile, ma che se mi giro a guardare vedo realtà ben peggiori della mia, e quindi… andiamo insieme nel centro inail di vigorso di budrio (bo) qualche volta e ve lo dimostro in un attimo! ho visto + amputati di quanti credevo ne esistesse… e molti, quasi tutti, lo sono in misura enormemente peggiore della mia, x non parlare dei bambini… allora, considerato questo, non credete che faccia bene a prendere la vita positivamente? certo, da un punto di vista caratteriale, sarebbe facile cadere in inutili piagnistei, essere cattivi con i + fortunati (xché di questo si tratta), farsi compatire, pretendere favori… no x la miseria!!! il big va a diritto, come ha sempre fatto, anche se modestamente, senza chiedere nulla a nessuno, ma non x orgoglio, del quale, a onor del vero, difetto un poco. sempre vs. bb.

07.02.07 maremma budella!!! x una volta…mi adeguo. 0/4 anni: vivo in un paesino del quale ho ancora ricordi meravigliosi, ma che il lusso era…il nulla! 4/5 anni: trapianto di midollo osseo con varie complicanze (tempi che al CTO di firenze la gente, disperata, attendeva il suo turno, fuori, nelle tende!!!). dopo l’operazione, 20 gg., x bontà loro, ricoverato in una stanza che pareva una cella del carcere, con tanto di porta a sbarre, di ferro, in compagnia di una ventina di esseri indefinibili, di cui il leader chiamavasi mariano, dotato esclusivamente…del busto!!! era svelto come la polvere, nonostante la mancanza assoluta degli arti, e aveva un callo nel sedere alto due dita, e feroce come una tigre affamata. l’unico “svago” di quei giorni era la visita quotidiana di una suora che, dopo aver fatto sentire il suono del manganello lungo l’interminabile corridoio, entrava e a suon di calci e colpi a destra e manca, rincantucciava gli ospiti della stanza in un angolo, uno sopra l’altro… e poi ancora botte. io ero fortunato, obbligato in posizione supina, e con mia madre appresso, piangente 24 ore al dì (la paura di quei disgraziati mi è rimasta incollata in tutto me stesso fino ai 15 anni…). 5/18 anni: la scuola, il mio mondo, con la gloria del… se avessi continuato! ah, dimenticavo, i miei genitori avevano una macelleria, e dai 13 ai 18 ho lavorato, e volentieri, a smontare tronconi su tronconi. 18/23: manovale in un paio di ditte della mia zona. 23/34: piccolo esercente di un negozio di generi alimentari, con grande entusiasmo, visto il mio facile rapporto con gli altri. stop x pancreatite necrotico emorragica dovuta a non si sa cosa, ma andata a buon fine (che culo!!! si salva solo un 15%…) 34/38 anni: boscaiolo a 360°, entusiasta e amante della fatica. 22/10/1998: incidente sul lavoro > amputazione 3° sup.gamba dx 38/41 anni: TRE anni di pura, cruda e vera angoscia. dic.2001: torno a lavorare!!! 41/47(quasi) anni: sono in ufficio, da buon invalido, ma chissenefrega, ci sto sufficientemente bene e… il 10 arriva lo stipendio, vale a dire nuova aria x i polmoni. 1° p.s.: a 25 anni mi sono sposato, dopo 2 anni è nata la francy, dopo altri 12 mi sono separato… sono 8 anni suonati che sono single, con i pro e contro che ne derivano, ma ho ancora un ottimo rapporto con la mia ex, forse x la francy, che è l’unica cosa bella che mi è rimasta (a parte i miei genitori). 2° p.s.: l’amputazione non si dimentica, c’è rimasto il moncone ben visibile a ricordarmi il giorno funesto…ma continuo a dire…vaffanculo!!! non sarà un pezzo in meno di gamba a farmi piangere x il resto della mia vita, poca o tanta che me ne resti… un caldo abbraccio a tutti dal bb, a tratti sulla carrozzina e spesso in piedi grazie ad una bella protesi. state tranquilli…non so neanche xché l’ho scritto questo post…ma va bene ugualmente… nel blog scriviamo quello che ci sentiamo, giusto?

04.02.07 Forse non ho capito niente… Forse ho sbagliato tutto… Se un blog serve: x parlare solo di noi stessi, x riversare nel mondo le nostre frustrazioni, x descrivere quanto la vita è dura con noi, x sputare sentenze, x scrivere tanto x passare il tempo, se i commenti non hanno importanza, se gli altri blogger sono ininfluenti, se non possiamo condividere sensazioni ed emozioni, se un innocente pensiero viene considerato una critica, se ogni cosa che viene detta suscita malessere, se dobbiamo ponderare le parole x paura delle reazioni, etc.etc. allora… forse sono fuori posto, o non sono, semplicemente, in sintonia con gli altri. Io adoro il dialogo, mi piace scambiare opinioni, sono nel blog come nella vita, e questo pare strano, x qualcuno. Il quadro generale mi crea un discreto disagio, e non voglio accrescere quelli che ho quotidianamente. Bigbruno.

02.02.07 Buongiorno, amici! Stavo girovagando nei blog… e mi ha colpito la malinconia, la tristezza, l’arrendevolezza, la negatività, il lamentìo,che imperversa nella maggioranza dei post. Posso capire un momento, anche lungo, di disagio interiore, ma incontro qualche difficoltà quando la situazione si fa permanente. Perdiana!!! Ma come si può fare a non darsi mai una botta di allegria, di leggera evasione, di autoironia, ma solo piangere disperandosi di tutto ciò che accade a noi, o solo intorno? Io rido spesso e con gran gusto, magari con la mano davanti alla bocca, ma ho la ferma intenzione di non smettere mai, ve lo assicuro. Sto troppo bene dopo una grandiosa esplosione di riso, e lo consiglio a tutti, con il cuore. Vs. bb.

30.01.07 E’ già da un po’ che un quesito mi affascina… Cosa ne pensate di un ipotetico incontro reale di tutti noi? A mo’ di “cena sociale” x intendersi…con qualche ora di sana compagnia. Mi interessa la vostra opinione. Io ho avuto un’esperienza del genere, che vi descriverò magari fra qualche giorno…Attenti alle risposte, xché “vi misuro la febbre!” (in toscano significa: tasto il terreno…). Vs. devoto bb.

29.01.07 sono tornato da due giorni di visita a carlo, a marsiliana (gr), accompagnato da mio padre. tutto ok, come al solito. cordialità, affetto, cucina, disponibilità, inappuntabili. unica, grande, nota dolente, la sorella del mio amico. nonostante il fato le sia stato avverso da oltre 5 lustri, un’altra tegola, tremenda, le è caduta sulla testa… responso fra una 15na di gg… azzo!!! non ci voleva davvero. è vero che il male non guarda in faccia a nessuno… non so quante persone ci sono in circolazione buone come lei, e anche come suo marito. non serve ma…vi sono immensamente vicino! bb.

25.01.07 A proposito del giochino di gdm… simpatico, condivisibile e, a giudicare dai commenti, intrigante. la mia personale opinione, lungi da me ogni critica a chicchessia, è che una foto non guasta, come dice anche gigi. questo naturalmente riferendosi al ns. blog, scevro di secondi fini, e basato, mi pare, sulla corretta convivenza ed educazione d’espressione. non che conoscendoci in foto cambi il mondo, ma almeno sappiamo i connotati dell’interlocutore. ve lo immaginate il bigbruno, dopo un anno di blog, che avrebbe fatto meglio a mettere una “a” finale? …e poi voglio sempre credere che quello scritto nei vari post corrisponda a quanto crede e fa l’autore, ma questo è un altro discorso… un abbraccio circolare, bb (con la “O”)

10.01.07 Parlare di feste trascorse pare assurdo, ma… che feste sono? A parte il discorso dei pargoli, qualcuno le considera ancora tali? Io, che non mi sento proprio arcaico, guardo con rammarico all’oggi, rimpiangendo il mio ieri… sto assemblando al pc il biglietto per la morte della mia adorata nonna, peraltro con colpevole ritardo, e mi tornano a mente le vere feste… che vergogna vedere ridicolizzato il natale, e soprattutto, la befana. A mia figlia ho cercato di insegnare qualcosa, e non so se ci sono riuscito, ma so x certo che adesso è l’ora di smetterla. Blateriamo la solidarietà e ci comportiamo come il peggiore dei consumisti. Commentiamo la fame del mondo e scartiamo il salmone. Pensiamo ai poveri e camminiamo con scarpe da 200 euro… Io, il big solo di nome, ricorda ancora le notti insonni all’arrivo della befana, e contribuiva ad apparecchiarle il tavolo con alimenti modesti, e trepidava nell’attesa che sotto il camino ci fosse un chicco. UN CHICCO!!! Una caramella, anche un pezzetto di carbone, ma dolce, e invece, qualche volta trovavo anche di meglio. Addirittura, quand’ero grandicello, un piccolo borsellino, per tenerci qualche spicciolo. E, badate bene, ero entusiasta, e ora ne parlo con rammarico, con dispiacere, vedendo l’attuale… E mia nonna, che dire? Fantastica donna, modesta ma vera, con suo marito ne inventavano di tutti i colori xché io avessi quello che i loro figli non avevano potuto avere… CHICCHI. Ma com’erano buoni, e come li apprezzavo! E, soprattutto, rincorrevo la befana… x vedere se ne aveva ancora… Bah! Lasciamo perdere… N.B.: parlo di vita reale, e nessun riferimento alle credenze religiose, con rispetto. Vs. bb.

31.12.06 Ore 20,00: cena con i miei genitori (mangiare e bere eccellenti ma,volontariamente, poco) Ore 22,00: puntatina al pc (i miei sono già a letto) Ore 22,20: vado a nanna anch’io… non ho voglia di niente, sto bene così Cosa posso volere di più dalla vita?…forse un Tucano (bello vivace) cordialmente vs.bruno.

25.12.06 non vi voglio tediare con discorsi seri e/o noiosi. lasciate solo che esterni a tutti voi un augurio di ottime feste e l’auspicio x tutti di un fulgido anno nuovo. bb.

07.12.06 Stamani, alle 8,25 mi telefona un grande amico, Carlo. Perbacco…stavo dormendo!!! Ok, pazienza, x lui questo e altro. Gli girano un tantino le pallottole xchè sono 14 gg che non può uscire di casa, x due stramaledette cadute che gli fanno dolere i monconi, specialmente il sx. Non è tanto lo stare rinchiuso che lo fa agitare, quanto l’assenteismo pressoché totale degli amici (notare la “a” minuscola) e, in special modo dei parenti (= serpenti?). Accidenti Amico mio! Se solo ci fossero un po’ meno dei 300 km. che ci saparano… il big sarebbe a farti incacchiare ancora di più, ma con le sue stupidate, e magari qualche cicchetto bonario (cicchetto = rimprovero). E poi, anche se tu sei a dieta, mica lo sono io! Con tutti i manicaretti che sapete fare, accompagnati dallo straordinario vino bianco del buon Gino…mmmmmmmmmm ho già l’acquolina in bocca!!! Bene, inutile sognare, x il momento. Rileggiti il mio diario cartaceo, e le poesucole che ti ho mandato. Ti faranno sentire un po’ + vicino il tuo zoppo preferito! Un abbraccio, cignalone grossetano!

30.11.06 Rispondendo (implicitamente) ad un’amica, approfitto x accennare una mia opinione. Ho un modestissimo sito web, che alcuni di voi hanno visitato… L’idea è nata da una pubblicità di alice, nella quale si evidenziava l’estrema facilità di assemblaggio. Vero, ce l’ho fatta io, dopo solo qualche attimo di incertezza, quindi ce la potrebbero fare in moltissimi. Perché un sito? Non avevo ancora scoperto il blog, e desideravo rendere visibile qualche mio scritto, oltre che foto, disegni, ecc. Mi ci sono buttato come su un piatto di lasagne, dopo 3 gg.di digiuno… Ok. Poi mi sono accorto che non c’è poi molto spazio a disposizione e la mia foga si è spenta… peccato. Magari apporterò qualche modifica, ma il succo è già stato spremuto, almeno lì. Cercherò di crearne un altro su piattaforma diversa, anche sborsando qualche spicciolo, ma con potenziale diverso. E’ arrivato poi il blog, sull’onda della curiosità, accesa anche stavolta dalla pubblicità. Detto, fatto. E’ nato bigbruno’s blog! Pregi e difetti, ovvio, rispetto al sito. I più lampanti: pregi > immediatezza, commenti, facilità d’uso, poter saltare da un blog all’altro in un attimo, msg privati… difetti > nel sito, organizzato in pagine, hai sempre tutto sotto controllo, nulla scompare x magia, il visitatore ha modo di visualizzare in toto il contenuto. C’è un fatto: ognuno di noi ha impegni, lavoro, amici, caratteri diversi… La presenza nel blog è certamente conseguente a questi fattori! Anche la voglia di scrivere, oltre che di leggere, incide, e non poco. Però è sempre indice di libertà, autonomia, istintività. Se uno non scrive avrà i suoi motivi, quali che siano, e chi lo fa spesso, idem. Ad esempio, io sono una via di mezzo, anche se propendo allo scrivere, all’esternare le mie opinioni, ma gradisco anche leggere i blog amici, anche mettendo qualche commento “soft”. Se scrivo “a cattivo”, ma non è ancora successo, lo faccio sicuramente sul mio. Questione di stile e di rispetto. Il tempo lo trovo sempre x capitare online, e la prima cosa che faccio è andare a vedere se qualcuno ha lasciato un commento, se ho msg privati, se gli amici hanno scritto qualcosa di nuovo, ecc.ecc. Ma x me è abbastanza scontato: il bigbruno rimbalza fra il lavoro e la casa, senza, sobh, altre alternative degne di considerazione… (il sobh è x ridere, perché non me ne frega nulla…), e quando sono nella mia tana mi catapulto al pc (che magari ho adoperato al lavoro nelle sei ore precedenti…). Devo dire una cosa, ancora. Questa scoperta (del blog) mi ha già dato modo di conoscere persone interessanti, umane, gentili, sensibili… e quindi assolutamente approfondibile e sviluppabile. Bene! Un cordialissimo abbraccio a tutti voi.

05.11.06 Tradimento. Sono un tipo molto particolare. Ho sempre creduto, e lo faccio ancora, che un rapporto con una donna non possa avere come unico scopo il rapporto sessuale. Per un mio principio e per rispetto nei confronti della mia compagna, occasionale o non. Fino ai 20 anni niente da segnalare; nei 5 successivi, per volere della mia fidanzata (ma che roba è, oggi?), da me accettato, solo scaramucce innocue. Ci siamo sposati e, nonostante le mie sfrenate teorie erotiche, abbiamo fatto sesso con cadenza assolutamente trascurabile. Dopo 2 anni è nata nostra figlia. Grandioso, ma deleterio x il rapporto di coppia… a letto! Altri 12 lunghi anni e ci siamo separati. Certo il non capirsi in posizione orizzontale ha recitato un ruolo fondamentale, ma di sicuro non è stata l’unica ragione. Ebbene, anche in quei tempi, assente l’erotismo, non ho mai pensato, neppure x un istante, a cercare femmine consenzienti e, magari, brave a farmi sparire la delusione dell’inespressione amatoria. Sono single da 8 anni, non ho impegni od obblighi con nessuno, eppure non riesco ad immaginare un “tete a tete” finalizzato al sesso. Non mi è mai successo, tranne una volta, peraltro tenuta sotto controllo, di provare un sussulto dei sensi x chicchessia, e non credo che succederà in futuro. E’ sempre stato il mio cruccio, forse: non fermarmi alle apparenze, ma andare in profondità. Una donna, doverosamente, deve essere presa x quello che è: una persona capace di darti tanto, molto più di quanto si immagini, ma anche sensibile e delicata, che assimila tutte le sfumature e, purtroppo (o x fortuna?) te le ripropone quando bisogna, anche quando non sarebbero opportune. Mai, e lo ripeto, mai, ho tradito! Ritengo non faccia parte di me, né x il sesso né x altro. Non vomito sentenze gratuite su chi lo possa aver fatto, sarebbe stupido ed inutile. Ognuno si comporta come crede e secondo la propria coscienza.

28.10.06 Finalmente! Dopo aver temuto il peggio, il mio amico col melanoma può tirare un sospirone di sollievo! Ci sono voluti una quindicina di giorni x saperlo, ma il referto dei medici è chiaro: nessuna metastasi e neanche cellule tumorali nei pressi della zona operata. Alla grande!!! Si dovrà sottoporre a periodici controlli, è logico, ma con uno spirito ben diverso da quello che avrebbe potuto essere. Ci speravamo tutti, ovviamente, ma lui ed i suoi in particolare, e di sicuro è stata una liberazione psicologica non indifferente. Penso al trauma della notizia di avere un melanoma, e tremo immedesimandomi nell’attesa del responso, tralasciando l’operazione, che appare ben poca cosa, in proporzione. Dove avrà vagato la sua mente? Cosa avrà confidato a sua moglie? Perbacco! La buona stella ti accompagni da qui a cent’anni come ha fatto stavolta! Sinceramente ti abbraccio. bb.

24.10.06 A proposito della foto del paesello natìo, notate la ricopertura dei tetti: sono pietre di forma irregolare, tendente al quadrato, grezze al tatto. Pensate che vengono posizionate una sull’altra, a scalare dall’alto in basso, e sotto di esse c’era, fino a non molto tempo fa, solamente una struttura di legno, x sorreggerle. …e l’acqua non passa! In gergo fiumalbino, ma non solo, vengono chiamate “pianne”. Altro che le solite, monotone tegole!

23.10.06 Salve e buongiorno a tutti. Prendo spunto da un post dell’amico Nunzio e “rubo” l’immagine che segue x supportare quanto cercherò di esprimere. Premessa: ho sempre rispettato le idee altrui e vorrei che x le mie fosse uguale. Senza entrare nello specifico della fede religiosa (sicuramente non ne sarei all’altezza), sono decenni che “non credo” in entità superiori, eteree. Ho cominciato a tribolare e a far star male chi mi stava accanto nei vari momenti, dall’età di 4 anni, ed è stata una escalation più o meno regolare, con alti e bassi, fino ad ora, quando finalmente pare che abbia raggiunto un certo equilibrio (fino alla prossima mazzata…). Certo da piccolino non potevo pensare ed elaborare considerazioni, e sicuramente non bestemmiavo, come purtroppo succede sovente, adesso. Ha ragione chi dice che imprecare è brutto, oltre che offensivo nei confronti del citato di turno, ma tant’è, è un mio grande difetto, che non sono sempre in grado di correggere. A parte questo, che non è poco, mi considero diverso da tanti: non ho mai chiesto intercessioni perché qualcosa andasse x il verso giusto, a mio o altrui vantaggio, e ho sempre cercato di farcela con modeste forze personali, fisiche e caratteriali. E’ avvilente la debolezza dell’essere umano, che troppe volte cade in tranelli facilmente aggirabili, ma che perseguitano un gran numero di soggetti. Sembra che ci piaccia farsi del male, cercare di stare peggio, provare delle emozioni pubblicamente ritenute dannose x la salute, spingere l’acceleratore ben oltre i limiti fissati. E poi, quando il nodo arriva al pettine… non troviamo di meglio che pregare? Sono assolutamente in disaccordo! Si legge giustamente nel post di Nunzio: chi crede prega prima, durante e dopo, ci mancherebbe. Ed è giusto. Ma perché farlo solo in occasioni ritenute nefaste? Troppo facile, e inutile. Per quale motivo dovremmo ricevere un “aiuto” solo in determinate occasioni? E se non arriva, allora sì che ci incacchiamo! Ma che ragionamenti sono? Chi crede davvero, mi dice: la vita è composta da 1000 prove che dobbiamo superare e fanno parte di un disegno preciso. Vanno affrontate e tirare sempre avanti col sorriso sulle labbra. Buon x loro. A me spesso girano le scatole, e francamente sarei stufo di imbattermi in ostacoli perigliosi, che certo minano la tranquillità psicofisica, e indeboliscono gravemente l’io interiore. Io credo piuttosto che se hai “culo” ok, se non ce l’hai, sono tutti azzi tuoi!!! Temo che alcuni di quelli che si professano credenti, lo facciano per non sentirsi soli, per appigliarsi ad una sorta di sotegno, per cercare conforto in un qualcosa di intangibile. Una valvola di sfogo, dunque. Ok, se ne ricevono benefici, benvenga, forse si sentiranno più sereni, pronti ad affrontare altre ardue situazioni. Non li critico, ma non credo sia il top. Alla prossima. Cordialmente, bruno.

20.10.06 c’è un dottore? x la miseria! non mi sono mai lamentato,e non voglio cominciare adesso! avessi, fra voi, un amico doc, mi sfogherei un attimo… ma la realtà è questa: c’è un dannatissimo punto, non levato a suo tempo, che mi fa, di tanto in tanto, impazzire! e adesso è presente anche una piccola ulcerazione… e provate a dire dov’è il bastardo? proprio nel punto di appoggio nel movimento 1 del passo… ecco, sopporto tante cose, e molte di più ne ho ingollate in passato, ma soffrire,ora, x questa scemenza, mi fa svalvolare! perdonate l’esternazione, ma oggi è stata una giornatuccia… ma non temete! il tempo di averla scritta, e sono tornato il big di sempre, ci mancherebbe. un salutone a tutti.

16.10.06 Che tu possa sconfiggere questa bestia schifosa che ti minaccia! Devi tornare presto a curare la tua cuccioletta e la tua donna con la fierezza che hai sempre avuto.

16.10.06 In un’immagine sola tanti simboli: Le lancette che scandiscono lo scorrere delle ore… L’orsetto che teneramente sorregge il quadrifoglio… La stella che ognuno di noi ha, sprerando che sia buona… Per te, amico mio, che domani lo scorrere delle ore sia ancora più veloce, che il quadrifoglio faccia il suo dovere e anche di più, che la stella sia splendente e radiosa, portatrice di buone nuove. Un abbraccio colmo di speranza. Bruno

13.10.2006 Ieri ho avuto la visita di revisione all’Inail provinciale… Per l’ennesima volta sono rimasto incredulo al concetto di “revisione”. Ma che c’è da rivedere? Magari avessi anche solo la speranza di poter veder modificata la situazione attuale, ma non è una malattia, che, per quanto brutta, ti lascia sempre un briciolo di speranza. Certo è immensamente meglio la mia di realtà che non quella di chissà quanti disgraziati afflitti dalle peggio cose; ma io dico solo che il mio arto non può certo ricrescere… quindi cosa volete controllare??? l’Italia delle cazzate! una mattinata buttata al vento, nell’inutilità assoluta!

01.10.06

Siamo nuvole nel cielo…

hai una moglie carina, una bella figlia,

un buon lavoro…tutto fila liscio.

il pensiero è dove andare a prendere il gelato,

a fare shopping, come vestirsi,

andare a pranzo dalla mamma o dai suoceri,

lucidare la moto e la macchina,

predisporre le ferie mesi prima

(albergo a 4 stelle o residence con piscina)…

Basta poco…

la dea fortuna per un attimo si è distratta

e si aprono le bocche dell’inferno!

quello che succedeva agli altri, finora,

stavolta è toccato a te!

sentirai le fiamme del terrore che ti dilaniano il cuore,

proverai lo smarrimento più assoluto,

ti sembrerà di essere solo,

sentirai la paura della morte,

il perdere tutto quello che hai,

in primo luogo…la vita, la tua!

Ma per esperienza ti dico che siamo forti,

molto di più di quello che crediamo,

e, il cielo lo voglia, tornerai a preoccuparti

delle cazzate quotidiane,

ma con un occhio anche altrove…

e il cuore anche.

A presto, Amico.

01.10.06

Non mi stancherò mai di dirlo…

come mai non sappiamo apprezzare le cose belle che ci riserva la vita

prima che ci imbattiamo in quelle brutte.

Forse farà parte dell’indole umana, ma è pazzesco!

Hai tutto e non vedi nulla!

Ti succede qualcosa e crolla il mondo!

Se poi è qualcosa di importante, di serio, veramente,

allora pare la fine, di essere alla resa dei conti.

E non sei più nulla… un omuncolo insignificante in preda al panico

che fino ad un istante prima si mangiava il mondo!

Il corpo è importante, direi determinante,

ma il sottocranio deve prevalere!

Altrimenti… è davvero la fine.

01.10.06

io, l’ho già detto, dopo l’incidente sono cambiato, dentro, e vedo tutto con occhi diversi.forse migliori.
tre giorni fa ad un mio amico hanno diagnosticato un melanoma. lui è giovane,molto + di me… ed è il marito di una grande amica, nonché splendida persona.
mi assillano 1000 domande.sono andato in rete x capire un poco di che si tratta. maledizione! è un guaio, e serio.
bigbruno, purtroppo, ha già assaggiato il boccone amaro del vedersi sconvolgere la vita in un battito di ali di un martin pescatore, ma loro…no, ancora non lo sanno, e tremo a come possono reagire.
fino a ieri aveva paura di un’iniezione…si dovrà temprare a ben altro, sperando in bene.
sono sempre stato convinto che, se lasci spazio all’emozione, perdi il filo conduttore del raziocino.in questo caso + che mai.
caro amico, ti è toccato, accidenti, quello che purtroppo, e diventa quasi una consuetudine, hanno già provato mille altri.
devi solo prenderne atto e… tirare fuori le palle! la guerra la devi vincere tu, anche se ti parrà di perdere tante battaglie.
un grande, caloroso e fraterno augurio che tu possa trovare quella dimensione che ti permetta di dare del tu alla malattia, ma con la determinazione di debellarla, con la tua volontà e con l’aiuto degli altri, non ultima tua moglie che, sebbene fragile come una foglia in balìa della tempesta, credo possa darti tanto, anche adesso. bb.

18.09.06 Sabato 16/09/06 Carlo, un mio carissimo amico, ha conquistato, assieme ai suoi 4 compagni di squadra, il 1° posto al campionato del mondo di pesca alla trota a spinning (PORTOGALLO). Nelle gare di venerdi e sabato, appunto, la nazionale italiana è salita sul gradino + alto del podio. CAMPIONI DEL MONDO!!! Grandissimi. Un abbraccio e un ringraziamento a tutti loro.

14.09.06

Mi presento: Bruno, per gli amici “bigbruno”. Piacere.

Sarei contento di scambiare opinioni e quan’altro con tutti gli amici di bloggerbash.

Ritengo che condividere esperienze, stati d’animo, emozioni, sensazioni, possa solo arricchire l’animo di ognuno di noi.

Statistiche

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6 risposte a vecchi post del bb

  1. Riyueren ha detto:

    E’ bello leggerti così,dall’inizio…Sei davvero grande,BigBig.Un abbraccio.Per le “rose”. ;D

  2. bigbruno ha detto:

    @susannina: detto da te… mi fai sentire un “gigante” (buono)! bacio al profumo di muschio, bb.

  3. Etoro Openbook ha detto:

    qotixcsvop71, Etoro Openbook, OvfPoyo, [url=http://netherlands-forex.com/etoro-review/]Etoro Webtrader[/url], erLNetJ, http://netherlands-forex.com/etoro-review/ Etoro Review, jbyNSav.

  4. HGH ha detto:

    ozgvacsvop71, Hormone hgh, ofmFAsk, [url=http://hghlexicon.com/]HGH[/url], MNtXayP, http://hghlexicon.com/ HGH, INnZeSc.

  5. uttdominic ha detto:

    I read this piece of writing fully concerning the difference of newest and preceding technologies, it’s amazing article.

  6. tessaleverett ha detto:

    Better still yet again, switch on the Auto-Play bot applying F1 to totally annihilate everyone in the game as you sit back and even relax.

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