Indiani nativi_pensieri

Tutti gli uomini sono stati creati dallo stesso Grande Spirito. Essi sono tutti fratelli.
Capo Giuseppe


Grande Spirito, preservami dal giudicare un uomo non prima di aver percorso un miglio nei suoi mocassini. – Guerriero Apache anonimo


Lungo il cammino delle vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicità.
Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili ma, al contrario, vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete! – Proverbio Sioux


Pace non é solo il contrario di guerra, non é solo lo spazio temporale tra due guerre… Pace é di più. E’ la Legge della vita. E’ quando noi agiamo in modo giusto e quando tra ogni singolo essere regna la giustizia. – Detto degli Irochesi


Non perseguitare e non deridere mai un tuo simile per la sua Religione. Rispetta invece ciò in cui lui crede, se vuoi che lui, in cambio, rispetti te. – Tecumseh


L’unica cosa necessaria per la tranquillità del mondo, é che ogni bimbo possa crescere felice.
Dan George


Sono venuto al mondo con la pelle color bronzo. Molti miei amici sono nati con la pelle gialla, nera o bianca. Ci sono fiori dai colori diversi ed ognuno di essi é bello. Io spero che i miei figli vivano in un mondo in cui tutti gli uomini, di ogni colore, vadano d’accordo e lavorino insieme, senza che la maggioranza cerchi di uniformare gli altri al proprio volere. – Tatanga Mani


Chi vuol essere un uomo giusto deve rispettare tutte le forme di vita su questa terra, il cielo, la luna, il sole, le stelle e quello che la natura ci dà. Se a casa sua arriva qualcuno ed é povero, gli deve dare alloggio, da mangiare e da vestire. Così si dovrebbe comportare un uomo giusto. dal compito scritto di un bambino di 12 anni: Kim Katsitsiosta


La donna é sacra. Noi rispettiamo le madri, le sorelle, le mogli, le figlie, le nipoti. Sono le donne che ci danno la vita, che ci nutrono e che ci insegnano a camminare e a parlare. Gli uomini sono i loro occhi, le loro orecchie, la loro bocca. – Birgil Kills Straight


Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non é chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi é chi sacrifica se stesso per il bene degli altri. E’ suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell’umanità. – Toro Seduto


Gli anziani meritano il massimo rispetto, perché ci hanno tramandato le tradizioni, la cultura e la Lingua. Essi ancora oggi, con la loro saggezza, ci aiutano a rendere migliore la nostra vita. Sinta Glesha


Dovremmo capire tutti quanto sia ormai urgente mettere da parte le differenze ed unirci. Questo e’ un sito d’amore e di rispetto e tutti dobbiamo comprenderne l’importanza. Non solo comprendere ma anche fare i cambiamenti di cui abbiamo bisogno perche’ domani sia l’inizio di un futuro radioso per tutti noi. – Jessica Ann Neilson


La sofferenza di qualcuno é la sofferenza di tutti, la gioia di uno é la gioia di tutti.
dal Codice Etico del Nativi Americani


Servire gli altri, essere di qualche utilità alla famiglia, alla comunità, alla nazione o al mondo é uno degli scopi principali per i quali gli esseri umani sono stati creati. Non ti riempire di affari personali dimenticando i tuoi compiti più importanti. La vera felicità é solo per chi dedica la propria vita al servizio degli altri. – dagli insegnamenti dell’Albero Sacro dei Nativi Americani


La rana non s’ingozza mai di tutta l’acqua dello stagno in cui vive. – Proverbio Sioux Teton


Che cos’é la vita? lo sfavillare di una lucciola nella notte, il respiro sbuffante di un bisonte nell’inverno, la breve ombra che scorre sopra l’erba e si perde dentro il sole – Piede di Corvo


Lungo il cammino dell vostra vita fate in modo in non privare gli altri della felicità, evitate di dare dispiaceri ai vostri simili, ma al contrario, vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete – Proverbio Sioux


Voi vi diffondete come olio sulla superficie dell’acqua, noi ci sciogliamo come neve sotto il sole di primavera. Noi non impariamo la vostra arte, così che il popolo dei pellerossa é perduto e i suoi giorni sono contati – Piccola Tartaruga


Noi siamo disarmati. Comunque siamo disposti a darvi ciò che chiedete a condizione che voi veniate a noi in pace e non con spade e fucili, come se steste andano in guerra contro un nemico – Powathan


Il mio cuore é pieno di crucci, quando io guardo me stesso e quando vedo il mio popolo, nella sua attuale situazione, una volta un popolo unito e pieno di potenza, ora disperso e debole. La situazione della mia gente mi riempie di angoscia – Giacca Rossa


Risparmiate donne e bambini non sono loro quelli contro i quali stiamo conducendo la guerra e usiamo il coltello da scalpo. Noi combattiamo contro gli uomini. E vogliamo comportarci da uomini – Osceda


Io non ho mai rivendicato il diritto di poter fare con la terra quello che ritengo giusto.
L’unico che ha un tale diritto é colui che l’ha creata – Capo Giuseppe


Dare la dignità all’uomo é all’origine di tutte le cose – Proverbio nativo


Il sole si leva, brilla per lungo tempo. Tramonta. Scende ed é perso. Così sarà per gli indiani…Passeranno ancora un paio di anni e ciò che l’uomo bianco scrive nei suoi libri sarà tutto ciò che si potrà ancora udire a proposito degli indiani – Geronimo


 

DISCORSO DEL CAPO DELLE TESTE PIATTE, CHARLOT (1876)

“Prendere e mentire”: questo dovrebbe essere marchiato sulla fronte dell’uomo bianco, così com’egli fa sulle cosce dei cavalli che ruba a noi.

Se il Grande Spirito lo avesse contrassegnato con un’etichetta per avvisarci del pericolo, avremmo respinto l’uomo bianco. Ma nella sua debolezza e povertà noi gli demmo da mangiare e gli offrimmo il nostro affetto. Gli donammo la nostra amicizia e gli mostrammo i guadi e i passi attraverso le nostre terre.

Ed egli ci invitò ad apporre i nostri nomi sui suoi documenti, facendoci promesse che unì a giuramenti nel nome del sole e del presidente degli Stati Uniti.

Questo presidente ci promise cose che non ci diede mai e che sapevamo non ci avrebbe mai concesso. E dopo le promesse egli ci minacciò coi suoi soldati, le sue prigioni, le sue catene di ferro.

Ora siamo poveri, orfani di padre… L’uomo bianco ha inflitto il suo dominio su di noi…

Come sapete l’uomo bianco è freddo, senza pietà, superbo e arrogante. Tu lo guardi, lui ti guarda, e che cosa vedi? I suoi occhi da pesce scorrono su di te. L’astuzia e l’invidia gli stanno attaccate come le proprie mani e i propri piedi.

Le leggi dell’uomo bianco ci hanno forse mai dato un filo d’erba, un albero, un’anatra, una pernice, una trota? Egli ti deruba come il ghiottone che rubacchia la tua merce. L’uomo bianco viene sempre, sempre di più: egli confisca sempre di più.

E sporca ciò che non prende. La natura era sacra. Perfino quando un indiano viaggiava, o presso un accampamento, era suo desiderio lasciarsi dietro la minor traccia possibile del suo passaggio. Cercava di non lasciare impronte, di non spezzare rami, di non disturbare nessuna foglia, di cancellare i brutti segni dei fuochi e dei bivacchi.

Voleva muoversi attraverso il territorio così delicatamente come la brezza. Come era nato, perfino quando veniva sepolto, un indiano cercava di rendere la sua tomba meno ingombrante possibile.

Alcuni indiani provavano talmente antipatia verso il deturpamento della natura che l’uomo bianco non riuscì a persuaderli, anche quando essi praticavano già l’agricoltura da tempo, ad usare l’aratro, poiché questo avrebbe squarciato la viva carne di loro madre, la terra.

BRANI TRATTI DA IL MIO SPIRITO SI INNALZA, di CAPO DAN GEORGE.

I nostri figli devono andare a scuola per essere civilizzati. Lì vengono a conoscenza delle chiese. Sembra che esse siano state costruite con l’intenzione di addossarsi colpe l’uno con l’altro. Quando la gente trova da ridire sulle chiese anche Dio viene coinvolto nelle loro contese.

La chiesa di mio nonno non era costruita da uomini: quindi lui non avrebbe mai potuto insegnarmi a litigare con Dio. La nostra chiesa era la natura.

Abbiamo perso così tant. Sebbene le circostanze fossero contro di noi, la colpa è anche nostra. Non abbiamo saputo affrontare lo shock che l’uomo bianco ci inflisse.

Sono nato in una cultura che viveva in case aperte a tutti. Tutti i figli di mio nonno e le loro famiglie vivevano in un’abitazione di 26 metri e mezzo di lunghezza, vicino alla spiaggia, lungo una insenatura.

Le loro camere da letto erano separate da una tenda composta di canne, ma un unico fuoco comune nel mezzo serviva ai bisogni culinari di tutti.

In case come queste la gente imparava a vivere e a rispettare i diritti di ognuno.

I bambini dividevano i pensieri del mondo degli adulti e si trovavano circondati da zie e zii e cugini che li amavano e non li minacciavano.

Oltre a questa reciproca accettazione, c’era un profondo rispetto per ogni cosa presente in natura che li circondasse. Per mio padre la terra era la sua seconda madre. Era un dono del Grande Spirito e l’unico modo di ringraziarlo era quello di rispettare i suoi doni.

L’uomo bianco invece ama solo le cose che possiede: non ha mai imparato ad amare le cose che sono al di fuori e al di sopra di lui.

In realtà o l’uomo ama tutto il creato o non amerà niente di esso.

La mia cultura dava valore all’amicizia e alla compagnia, e non guardava alla privacy come a una cosa cui tenersi aggrappati, poiché la privacy costruisce muri su muri e promuove la sfiducia.

La mia cultura viveva in grandi comunità familiari, e fin dall’infanzia le persone imparavano a vivere con gli altri.

La mia gente non dava valore all’accaparramento di beni privati: tale azione era disonorevole per la nostra gente.

L’indiano guardava a tutte le cose presenti in natura come se appartenessero a lui e supponeva di dividerle con gli altri e di prendere solo quelle di cui aveva bisogno. Ognuno ama dare nello stesso modo in cui riceve. Nessuno desidera continuamente ricevere.

Tra poco sarà troppo tardi per conoscere la mia cultura, poiché l’integrazione ci sovrasta e presto non avremo valori se non i vostri. Già molti fra i nostri giovani hanno dimenticato le antiche usanze, anche perché sono stati presi in giro con disprezzo e ironia e indotti a vergognarsi dei loro modi indiani.

LETTERA DEL PRESIDENTE USA A. JACKSON (1767-1845) INDIRIZZATA ALLA TRIBÙ’ INDIANA DEI SEMINOLE, CHE NON VOLEVA ABBANDONARE LE TERRE CHE LE ERANO STATE GARANTITE DAI TRATTATI (febbraio 1835).

Miei figli… gli uomini bianchi sono venuti a vivere tutt’intorno a voi. La selvaggina è scomparsa dalla vostra terra e la vostra gente è povera e affamata…

Miei figli non ho mai ingannato e non ingannerò mai gli uomini rossi, ma vi dico che dovete andarvene e che ve ne andrete.

Anche se aveste il diritto di restare, come potreste vivere dove siete ora? Ma non avete tale diritto e dovete partire, pacificamente e volontariamente, perché nel caso in cui alcuni dei vostri giovani tentassero di opporsi alle nostre disposizioni, ho ordinato che venga inviata una larga forza militare.

Prego il Grande Spirito che vi suggerisca di fare ciò che è giusto.

LETTERA DI CAPO INDIANO SEATHL, DELLA TRIBÙ’ DI DUWAMISH, AL PRESIDENTE USA F. PIERCE (1855).

Il grande capo di Washington ci ha mandato a dire che desidera comprare la nostra terra: ci ha assicurato anche la sua amicizia e la sua benevolenza. Ciò è gentile da parte sua, poiché sappiamo che la nostra amicizia non gli è necessaria. Tuttavia, se non accetteremo, l’uomo bianco verrà con le armi e ci strapperà la nostra terra.

Come puoi comprare o vendere il cielo, il calore della terra? Questa possibilità ci è estranea. Noi non siamo i padroni della purezza dell’aria o dello splendore dell’acqua. Noi possiamo decidere solo del nostro tempo. Tutta questa terra è sacra per la mia gente.

L’uomo bianco non comprende il nostro modo di vivere. Per lui una zolla di terra è uguale all’altra. Lui è uno straniero che viene di notte e spoglia la terra di tutte le sue ricchezze. La terra non è sua sorella, bensì sua nemica, e dopo averla svuotata, lui se ne va via.

Si lascia dietro di sé la tomba di suo padre, senza rimorso di coscienza. Rapina la terra dei suoi figli. Dimentica le sepolture dei suoi antenati e il diritto dei figli.

Il suo guadagno impoverirà la terra e dietro di sé lascerà il deserto. La vista delle sue città è un tormento agli occhi dell’uomo rosso. Ma forse questo è così perché l’uomo rosso è un selvaggio che non capisce nulla.

Non si può incontrare pace nelle città dell’uomo bianco. Il rumore delle città è un affronto alle orecchie. Che specie di vita è quella in cui l’uomo non può ascoltare la voce del corvo notturno o il chiacchierio delle rane nella palude, durante la notte?

L’aria è preziosa per l’uomo rosso. Non sembra che l’uomo bianco si interessi dell’aria che respira. Come un moribondo, egli è insensibile al cattivo odore.

L’uomo bianco deve trattare gli animali come se fossero suoi fratelli. Ho visto migliaia di bisonti marcire nelle praterie abbandonate dall’uomo bianco, abbattuti da fucilate sparate dal treno in corsa. I bisonti noi li uccidiamo solo per sfamarci.

Se tutti gli animali venissero sterminati, gli uomini morirebbero di solitudine spirituale, perché tutto ciò che succede agli animali può capitare anche agli uomini. Tutte le cose sono poste in relazione tra loro. Tutto ciò che offende la terra, offende anche i figli della terra.

I nostri figli videro i nostri padri umiliati nella sconfitta. I nostri guerrieri soccombono sotto il peso della vergogna. E, dopo la sconfitta, passano il tempo oziando e avvelenando il loro corpo con cibi dolci e bevande alcoliche.

Il nostro Dio è il medesimo Dio dell’uomo bianco. Pensi, per caso, che lo puoi possedere come desideri possedere la nostra terra? Egli è il Dio dell’umanità intera. E ama ugualmente l’uomo rosso come l’uomo bianco. La terra è amata da Lui.

Anche l’uomo bianco va scomparendo dalla faccia della terra, e forse in maniera più rapida delle altre razze. Contamina persino il luogo in cui dorme!

Se accetteremo la tua offerta, è per garantirci le riserve che ci hai promesso. Là forse potremo vivere gli ultimi giorni come desideriamo.

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2 risposte a Indiani nativi_pensieri

  1. Ali ha detto:

    Ma i commenti sui Nativi sono vietati?!?
    Non si capisce come Tutti abbiano da dire su Tutto, tranne che su quello che non si vuol vedere!!!
    Qui sono capitata per caso… cercando gif carine… e ho pianto…
    Grazie per mantenere viva la memoria di una Cultura così Preziosa ma barbaramente e disumanamente distrutta!

  2. bigbruno ha detto:

    @Ali: ciao, e benvenuta nel mio modesto spazio. no no, figurati… nulla è vietato. la mia passione per i nativi americani nasce da molto lontano… e non si è ancora affievolita. di che ti stupisci? non vediamo le barbarie compiute quotidianamente, e pretendi che ci si ricordi di quelle di poco più di un secolo fa??? 😛 l’unico rammarico dalla tua visita è… che hai pianto! maddai… mi fai sentire in colpa… un salutone speranzoso che torni, bb.

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