Anna mi scrive…

Nella mia posta in Facebook trovo questo msg: “Buona sera sono la figlia di una signora di 75 anni che a causa di una malattia rara, la sclerodermia che le ha procurato una grave arteriopatia, ha dovuto subire un ‘amputazione allla gamba destra all’altezza della coscia. Sembrava che avesse metabolizzato abbastanza bene la cosa, finchè era in ospedale ed era seguita da una fisioterapista esigente, aveva cominciato anche a camminare con la protesi provvisoria. Poi una volta tornata a casa e cioè prima di Natale ha iniziato gradatamente a rifiutare di uscire con la carrozzina xkè si vergogna delle persone che la osservano e pare che rifiuti di mettersi la protesi cercando delle scuse tanto dice che non ritornerà più a camminare. Lei nella sua esperienza pensa che, considerando l’età,possa riuscire a tornare a camminare naturalmente uscendo accompagnata e considerando che nell’altra gamba ha un bypass? La ringrazio anticipatamente se avrà il tempo e la cortesia di rispondermi, cordialmente, Anna.”

L’ho riportato in Bruno60 semplicemente xchè mi sembra la sua collocazione ideale… e lo metto pure nella home page, x dimostrare quanto x me è importante la sezione “amputati”.

Veniamo al nocciolo… Cara amica, permettimi un doveroso preambolo: tutto quello che scrivo, relativamente al prima/durante/dopo l’amputazione scaturisce dalla mia personale esperienza, e non da studi medico-psicologici. Voglio dire, quindi, che non ti devi aspettare delle risposte professionali, ma solo “ruspanti”, modeste e semplici… comunque sincere e che rispecchiano la “mia” realtà.

Chiunque subisce un’amputazione, e x qualsivoglia motivo, comincia a combattere una battaglia psico-fisica di assoluta rilevanza. Basilari x il recupero, e x il risultato finale, l’età, il quadro clinico generale, il carattere… Capisci da sola, avendolo descritto benissimo, che il caso di tua madre non è dei migliori. Mi fa pensare che aveva cominciato a camminare, costretta e continuamente pungolata, quand’era nell’ambiente ospedaliero, e che invece, fra le mura amiche, si sia verificata la svolta, tanto negativa quanto comprensibile…

Anna, se tua madre, magari col vs aiuto (discreto ma costante), rimette ordine nel sottocranio e riesce finalmente a intravedere un obiettivo tale che le scrolli di dosso l’apatia che la blocca… certo che potrà camminare, e anche discretamente bene.   L’unico ostacolo, ma gigantesco, risiede in lei… se lo rimuove siete a posto! E non è il bypass… Sperando di rileggerti fra le mie pagine, ti prego di accettare il mio sincero e cordiale saluto. Bruno (bb) 

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2 risposte a Anna mi scrive…

  1. alby ha detto:

    Gia le tue parole Bruno sono di conforto e volendo interpretarle bene anche d’aiuto, voglio solo aggiungere poco su quello che tu stesso e chi meglio di tutti puo dire visto che di prima persona c’è passato, che ogni forma di handicap che fisica esteriormente che interna lascinao nella persona un pò di demoralizzazione della vita, questo fa che uno/a rifiuti il valore di quello che è la vita da persona che diventa, ma se pensiamo a quanti nn ci sono piu e quanti che stanno peggio forse si riesce a trovare quella forza da ricominciare, so che le mie parole possono essere insignificanti visto che nn ho mai provato e spero che sempre sia cosi, ma avendo avuto esperienza nel campo per lavoro e toccato di mano per persone vicine a me so che l’aiuto di chi sta vicino puo fare tanto, una parola o anche un conforto o una spalla vicina o un spronare, tutto questo serve a chi ha subito operazioni di tutti i generi.
    Si capisce che perchì la vita la vissuta da eroe e con energia puo essere una cosa che è di carattere cosi devastante ma la forza di vivere a volte è quella che fa mettere in moto il tutto.
    Ciao un abbraccio ALby

    • bigbruno ha detto:

      che bella sorpresa, carissimo alby!!! 😛 e quanto tempo che non leggevo un tuo commento… sono davvero felice! spero che tutto ti vada bene, e anche ai tuoi cari, con tutto il cuore.
      grazie del tuo scritto, che rispecchia quanto già abbiamo discusso in passato… parole sincere e assolutamente condivisibili!
      mi auguro di poterti rileggere presto… un abbraccio zeppo d’amicizia, dal sempre tuo amico bb. 😀

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