Incidente sul lavoro o…
Tutti gli amputati sono uguali? A parte, ovviamente, la tipologia dell’handicap, che differisce uno dall’altro… dovrebbero esserlo, come una grande, anche se originale, famiglia. Invece no! In primis dobbiamo considerare se rientriamo nella categoria degli invalidi sul lavoro o no… Se siamo nella prima, l’iter per la protesi è veloce e GRATUITO. Se, ahi noi, abbiamo avuto la sfortuna aggiuntiva di essere stati amputati x malattia (diabete, p.es.) o x incidente occorso al di fuori dell’ambiente lavorativo… il solito iter sarà assai più lento e, molto probabilmente, A PAGAMENTO, parziale o totale che sia. Ricordo che a Budrio quest’argomento mi scatenò una discreta rabbia interiore… Il vedere persone trattate in maniera diversa, e dotate di sussidi di qualità e funzionalità inferiori… non lo digerivo proprio! Le rispettive ASL d’appartenenza hanno sistemi autonomi di comportamento, vale a dire che spaziano (nel territorio nazionale) dall’assistenza totalmente gratuita alla… NON assistenza, o ai minimi termini! Purtroppo le protesi hanno costi difficilmente abbordabili, anche le più semplici, come quelle per gli amputati transtibiali (sotto il ginocchio) e poi… non parliamo di una… ma di svariate. Alla prima, provvisoria, ne seguiranno altre, a cadenza variabile… cambi ravvicinati al principio, ogni 4 - 5 anni in seguito, quando il moncone s’è stabilizzato. Ogni volta, se uno paga… son dolori!
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Sembra che la OTTO BOCK abbia introdotto, o stia x farlo, questo nuovo piede, che dovrebbe essere un chiaro miglioramento tecnologico rispetto agli attuali ausili. Cliccate QUI x leggere l’articolo che descrive questa novità, e soffermatevi sull’immagine che mostra la ripartizione della forza… è molto ben fatta! Se il riscontro sarà questo indubbiamente non c’è paragone con i molloni a cui siamo abituati.


La sindrome dell’ARTO FANTASMA. Cliccate sul link e avrete chiaro il concetto… In parole povere si tratta di accusare fastidio o vero e proprio dolore, anche assai acuto, all’arto che… NON c’è più!!! Fortunatamente ne ho sofferto pochissimo, in momenti assai lontani fra loro, ma vi posso assicurare che è un’esperienza piuttosto “singolare”. Nel mio caso il cervello ha prontamente reagito alla sensazione del male inesistente, ma ho visto persone urlare dal male che “sentivano”, testimoniandomi che convivevano da sempre con quella situazione… Lo so, pare incredibile… ma ci passiamo tutti, più o meno. E sa di beffa… non bastava l’amputazione… eh no… ci voleva anche il dannato GHOST! A Budrio, durante il lungo periodo di riabilitazione per deambulare con la protesi, ne ho viste di tutti i colori… ma un signore amputato transfemorale dx mi impressionò: durante l’arco della giornata, a cadenze di 30/40 mn, cacciava un forte grido… reggendosi il moncone…ma il male gli proveniva dal piede… e questo x tutte e 24 le ore e x tutti i giorni del mese etc etc… Non male, vero? E pensate che, durante i ns pazzi discorsi (fra colleghi…) arrivavamo perfino a riderne… bb



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AMPUTAZIONE - (da WIKIPEDIA.ORG)
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Oscar Pistorius e i (A)Normodotati
Settimo Potere - sabato 09 febbraio 2008
© Settimo Potere
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Ci vuole poco a dire… BISOGNA AMPUTARE! Due sole parole, una delle quali brutta, nefasta, definitiva… Già, ma se uno NON ACCETTASSE L’AMPUTAZIONE? Cliccate sul link e… riflettete. Si, ci sono anche persone che difronte a questa soluzione (?) preferiscono rimanere come sono, anche a costo di rimetterci in salute, e magari la vita… Non voglio stare qui a discutere questo singolo caso, ma lo propongo per evidenziare come, in caso di possibilità di scelta e con la mente lucida… il cervello lavora, e tanto, per dire si o no… Troppe componenti insieme, una peggio dell’altra, e si tratta di optare per la “migliore”. A me andò in altro modo: lo chiesero, questo è vero, ma in quel momento non ero al 100% (erano già passate SETTE ore dall’incidente, e avevo tanta di quella morfina addosso…), e mia moglie idem, anche se per ragioni diverse. L’alternativa all’amputazione, che dava discrete probabilità di successo (?), era di tentare di riattaccare la gamba… (che sicuramente, dopo, sarebbe andata in cancrena) lasciandomi la prospettiva di tre anni di vita ancora… Mi pare che il sì al togliere anziché al rimettere fosse obbligatorio… Fantasticando, se fossi stato lucidissimo… forse avrei ribadito il sì… ma c’avrei pensato, eccome!!!
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Perché i video degli amputati?
Video di amputati
Amputato bilaterale di braccio + bilaterale di coscia - thaise
Amputato bilaterale di braccio + coscia sx - victoria (imperdibile!!!)
Amputato bilaterale di coscia - mostari (fantastico!!!)
Amputato bilaterale di gamba transtibiale - oscar pistorius
Amputato di braccio dx e di gamba transtibiale dx
Amputato di coscia sx (balla!!!)
Serie di link interessanti per i disabili
Centro INAIL di Vigorso di Budrio
FOTO + o - CURIOSE…

In città vado di rado…ma non l’ho mai visti, i tram così! Un plauso a quelle compagnie di trasporti che si sono attrezzate per favorire la deambulazione dei disabili. Brave!!! (foto a dx)
Un bagno come si deve, finalmente! (foto a sx)

Un hotel che pensa ai disabili in carrozzina… notare gli ampi spazi! (foto a sx)
Sedia/poltrocina per disabili adatta in presenza di terreni difficoltosi (p.es. sabbia) e/o per ingresso in acqua (mare/piscina) (foto a dx) descrizione: la “J.O.B.” è…
… una sedia per il trasporto di disabili ed anziani adatta al mare, alla neve o al trekking off-road. E’ munita, infatti, di una coppia di ruote studiate per il trasporto agevole su tutti i tipi di fondo (sabbia, ciottoli, neve).
…l’unica sedia che permette di entrare in acqua restando comodamente seduti poiché è costruita con materiali in lega che non temono l’attacco della salsedine.
…completamente disassemblabile per il trasporto anche in veicoli di piccole dimensioni.
…facile e divertente da usare è la soluzione ideale per gli impianti balneari, stazioni sciistiche e campeggi non provvisti di attrezzature per l’agevole soggiorno di persone con problemi di mobilità temporanea e permanente.
ESSERE
NEL COMUNE DI SAN MARCELLO PISTOIESE (PT)
Questo è il vero titolo della pagina che state guardando, e non quello che ho dovuto mettere nella tendina della Home Page… Per ragioni di lunghezza dovevo condensare, ma ne è venuto fuori un qualcosa di leggermente fraintendibile. Pazienza, veniamo al sodo!
Poco dopo il mio rientro a casa dall’Ospedale di Pisa, accaduto a ridosso delle “festività” natalizie del 1998, sotto le pressanti insistenze di mia moglie e un poco anche della mia figlioletta, accettai, a malincuore, di fare una sortita per le vie paesane, a bordo della classica carrozzina da disabili. Mille timori covavano nell’io più remoto, da quelli ovvi ad altri meno preventivabili, ma comunque ero a priori sospettoso ed impaurito da quanto mi poteva riservare l’esterno.
Tralascio il fiume di parole che i compaesani mi profusero, che se fossero rimasti in silenzio tanto ne avrebbero guadagnato, e pure io. Vabbé… fa parte del gioco, e giochiamo, allora! La VERA e OGGETTIVA realtà di come mi sentivo, me la dettero gli occhi, in stretta collaborazione col cervello. Mi spiego meglio.
Appena uscito nella pubblica strada mi cominciò a sfrigolare qualcosa dentro; arrivato in piazza, quindi dopo 150 mt. circa, ero in ebollizione piena! Perdio, mi dicevo… ma come caspita faccio, anche se spinto, a montare sui marciapiedi, e non rimanere in balia del traffico veicolare? I pochi scivoli presenti nel cuore pulsante del paese risultavano talmente in pendenza da far desistere chiunque… In qualche modo arrivai dalla parte opposta, e riuscimmo a issare il sottoscritto con il suo mezzo in zona franca, davanti al Bar principale. Uff… è andata!
Mi giravano le balle, e si vedeva. Cominciai a guardarmi in giro con occhi diversi, e… non riuscivo a crederci… nel paese dei “compagni” un disabile è semplicemente un immenso… NULLA!!!
Vi elenco degli esempi, in attesa di testimoniarli con foto esplicative:
(nel capoluogo del Comune, cioè a SAN MARCELLO PISTOIESE, succede che)
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NON ESISTE UN BAGNO ACCESSIBILE AD UN DISABILE (QUINDI FATEVELA ADDOSSO!!!)
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IL PALAZZO MUNICIPALE NON HA UN ACCESSO PER I DISABILI (QUINDI DELEGATE SEMPRE E COMUNQUE, NEL CASO ABBIATE BISOGNO!!!)
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LA FARMACIA COMUNALE NON HA UN ACCESSO PER I DISABILI (IDEM C.S.)
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IL CUP (CENTRO UNICO PRENOTAZIONI mediche) NON HA UN ACCESSO PER I DISABILI (IDEM C.S.)
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L’UFFICIO POSTALE NON HA UN ACCESSO PER I DISABILI (IDEM C.S.) — Mi fermo un attimo: in effetti esiste una pedana mobile installata apposta…MA NON FUNZIONA!!!
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LA COMUNITA’ MONTANA NON HA UN ACCESSO PER I DISABILI (IDEM C.S.)
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L’ANAGRAFE COMUNALE HA (ALLELUIA!!!) UN ACCESSO PER I DISABILI, MA “GIUSTAMENTE” OSTACOLATO DA UN MEGAVASO PER I FIORI E IN ZONA DI DIVIETO DI SOSTA!!!Piccola annotazione: nell’ufficio in oggetto lavora da tantissimi anni un impiegato con evidenti problemi di deambulazione. E’ un amico, e non me ne voglia…ma sorge spontanea una domanda:non è che l’accesso facilitato sia dovuto, o almeno “provocato”, dalla sua presenza? A me rimane il dubbio che se ci fosse stato un “normodotato”…hai voglia ad attendere!!!
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TRANNE UNO, FORSE DUE (BONTA’ LORO…) GLI ESERCIZI PUBBLICI (BAR, NEGOZI, ETC.) NON HANNO UN ACCESSO PER I DISABILI
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LA BANCA PIU’ RECENTE NON HA UN ACCESSO PER I DISABILI (MA LA LEGGE???)
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PER PRELEVARE DENARO COL BANCOMAT DOVETE… ESSERE ACCOMPAGNATI, PERCHE’ NON CI ARRIVERETE MAI!!!
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NELLA PIAZZA CENTRALE CI SONO BEN DUE PIAZZOLE PER AUTO MUNITE DEL TAGLIANDO MALEFICO (OMINO IN CARROZZINA), E SOLAMENTE DA POCO “QUASI” A NORMA (GRAZIE LUCIA!). ALTRA PIAZZOLA IN UNA VIA SECONDARIA, NEI PRESSI DEL CUP, E UN’ULTIMA NEL NUOVISSIMO PARCHEGGIO DIETRO L’OSPEDALE… INSERVIBILE, DATA LA PENDENZA ALLUCINANTE!!!
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GLI “SPAZI DI FUGA” A DISPOSIZIONE DEI DISABILI SONO RAPPRESENTATI UNICAMENTE DAI MARCIAPIEDI (QUELLI RAGGIUNGIBILI…) CHE CIRCONDANO LA PIAZZA PRINCIPALE, E DA QUELLO CHE CONDUCE DAL CENTRO ALLA FARMACIA, LATO UFFICIO POSTALE. TUTTO IL RESTO…OSSIA LA STRAGRANDE MAGGIORANZA, E’ COMPLETAMENTE A RISCHIO E PERICOLO DELL’UTENTE! ILLUSO, DUE ANNI FA, FORSE TRE, AMMIRAVO LO SFORZO DELLA NS. AMMINISTRAZIONE NEL PREDISPORRE UNA SORTA DI CORRIDOIO PROTETTO, LUNGO LA STRADA PRINCIPALE, COSTITUITO DA UNA FILA DI TUBI DI FERRO FISSATI NELL’ASFALTO, ALTI UN METRO CIRCA, E DISTANZIATI L’UNO DALL’ALTRO DI UN PAIO DI MT, FORSE MENO. LODEVOLE, SULLA CARTA, MA… SAPETE QUANTO SPAZIO RIMANE PER IL PASSAGGIO, IN LARGHEZZA? NON L’HO MISURATO (MA LO FARO’), PERO’ SONO PRONTO A SCOMMETTERE QUELLO CHE VOLETE CHE NON CI PASSA UNA CARROZZINA… MA NON QUELLA DEI DISABILI, NO, QUELLA DEI BAMBINI PICCOLI!!! AH, AH, AH…





Ciao sono capitata per caso stavo cercando notizie su protesi per il mio ragazzo che purtroppo ha avuto un brutto incidente sul lavoro e ha subito l’amputazione della gamba sx sotto il ginocchio, anche lui ha il problema dell’arto fantasma a volte credo che non pianga dai dolori solo perchè ci sono io… sono contenta di aver trovato questo sito che credo potrà esserli utile per superare tante cose e sarà utile a me per avere delucidazioni perchè a volte non so come comportarmi… Una sola cosa non sopporto di tutta questa vicenda le persone che lo guardano come se fosse un mostro e che fanno il commentino pensando che magari lui nn sente… Ciao Bruno grazie di tutto
Buongiorno Matilda. Il tuo commento, che spero sia solo il primo di una lunga serie, corona in parte una delle mie modeste aspettative… il poter dare una mano, anche piccola, ad altri nelle mie condizioni, forte dell’esperienza pratica e psicologica formatasi in 9 lunghi anni dal giorno nefasto. E’ facile pensare che siete molto giovani, tu e il tuo ragazzo, e questo rappresenta un fattore positivo e negativo insieme. Una premessa d’obbligo: quando scrivo/parlo di amputati e di quanto ruota intorno ad essi… lo faccio direttamente, senza girare intorno alle parole perdendo tempo e basta. Troppe volte mi hanno preso in giro, ingannandomi con false promesse e discorsi assolutamente inadeguati a quella che si sarebbe rivelata la realtà… figurati se mi voglio comportare così coi miei sfortunati “colleghi”! L’età… dicevo degli aspetti: negativo xché più si è giovani e meno si accetta lo stravolgimento repentino della ns vita… positivo xché abbiamo + forza, + rabbia, + volontà di non arrendersi (dobbiamo pur andare avanti, no?). La cosa primaria è riuscire al più presto a trovare la tranquillità nel considerare l’accaduto, e farlo pensando sempre che parliamo di noi, del ns presente ma soprattutto del ns futuro! inutile e dannosissimo piangersi addosso e pensare che siamo finiti… che non sappiamo fare + le cose di prima… etc etc… Logico che i primi tempi affoghiamo nella tristezza, se non nella disperazione, ma bisogna darsi prontamente una mossa e concentrarsi sui passi da fare di volta in volta, per arrivare presto e bene a ricamminare! Una cosa meravigliosa che sento/vedo è il bene che nutri x questo ragazzo… sapessi quanto conterà!!! Entrando solo x un attimo nei meandri tecnici… xché cerchi notizie sulla futura protesi? Non sarà certo lui a sceglierla, ma i tecnici che lo visiteranno e che lo seguiranno nella riabilitazione… e poi, Matilda, sappiate che x gli amputati transtibiali (sotto il ginocchio) non è che la scelta sia così vasta, dal momento che si tratta di un marchingegno piuttosto semplice: un invaso - un tubo di titanio o altro metallo - un “piede”… il tutto, poi, rivestito da materiale vario che lo fa sembrare un pezzo da Big Jim (in grande). Riscrivimi presto, dandomi qualche altra informazione sul tuo ragazzo, sul come e quando è successo, e su quant’altro tu creda… Avrò chiaro il quadro della situazione, e potrò darti indicazioni più mirate. Ultima cosa, x ora…: dì al tuo fidanzato che, nella sfortuna che ha avuto, fra gli amputati siamo nettamente i meno in difficoltà… Proprio grazie alla giovane età ricamminerà alla grande (chi lo guarderà non se ne accorgerà neppure, che è senza una parte di gamba…
e potrà fare egregiamente tantissime altre cose. Credimi… io in giro non prendo nessuno, e balle non ne racconto! Ok, x ora mi fermo… ho fatto un’introduzione assai sommaria e magari ti ho incasinato un po’, saltando di palo in frasca… ma avremo modo, se vorrai, di approfondire tutto quello che ti pare. Vi abbraccio, fiducioso di rileggerti. Ciao dal bb (bigbruno - bruno all’anagrafe).
p.s.: FREGATEVENE degli altri… sono solo str…. nel midollo!!!
Ciao Bruno grazie per averci dedicato il tuo tempo… Cominciamo dal principio ho 23 anni e il mio ragazzo, Simone, ne ha 30.. l’incidente è accaduto il 24 settembre 2007 nelle cave a Carrara, la dinamica non è ancora stata definita (e crediamo che la verità non si saprà mai..)
A gennaio è stato a Budrio ed ora ha una protesi provvisoria con la quale si trova abbastanza bene, (sono rimasta sbalordita da quanto cammina veloce…), fa un pò male ma sembra che vada bene; a maggio-giugno deve tornare per la “definitiva”… Ho sentito parlare di una protesi con caviglia bionica che entrerà in commercio nell’estate e cercavo informazioni, poi trovate, proprio riguardo a questo argomento… Come hai notato io tengo molto a Simo è la persona più cara che ho e non capisco perchè le persone continuano a dirmi di lasciare perdere questa storia che mi darà solo dolori e mi priverà di tante cose… Per me è speciale adesso quanto lo era prima dell’incidente ne più ne meno e per questo abbiamo deciso di sposarci non appena avremo qualche sicurezza economica in più; L’unica cosa che spero di fare è poterlo aiutare a superare qualche difficoltà anche attraverso l’esperianza di altri come sto facendo adesso…
Ancora tante grazie, a presto
Maty
Ciao Matilda e… fammi contento… non mi ringraziare più, ok? Per me è solo un piacere il poterti leggere e rispondere. Se poi quello che scrivo ti/vi è di qualche aiuto… ancora meglio. Veniamo al dunque. 30 anni… incidente sul lavoro… moncone sicuramente in ottime condizioni (considerato il breve periodo intercorso fra l’operazione e la 1a protesi) e buone dimensioni (azzardo… sui 18/20 cm. dalla rotula). Molto positivo il fatto che abbiano imbroccato subito l’invaso… Qualche dolorino fa parte del gioco, ma fate attenzione che non diventi dolore, e soprattutto che la zona (o le zone) che si arrossano non arrivino a deteriorarsi (piaghe)… Prima di ciò, eventualmente, telefonate al Centro e fissate un appuntamento x correggere la protesi. Dì a Simone che non faccia l’eroe, a stringere troppo i denti, xché poi è peggio… Fra 3-4 mesi la successiva (NON sarà la definitiva…
sulla quale presteranno ancora maggiori attenzioni, visto che gli dovrà durare almeno un paio d’anni… Bene, mi sembra che con la tempistica ci siamo alla grande. Sulla caviglia bionica (suppongo “snodata” a controllo elettronico…
non so che dirti, ma ci vuol poco a pensare che sia un passo in avanti rispetto alle attuali… fisse o a rilascio di spinta che siano. Si sente che, grazie al cielo, sei una ragazza intelligente e saprai da sola come rispondere alle idiozie che ti dicono gli “amici”, e l’ultima parte del tuo commento ne è la prova tangibile. Brava Matilda! E ricorda… lo stai già aiutando, anche più di quanto pensi, e lui te n’è grato, di sicuro! Un abbraccio a tutti e due, bb.
Accidenti, BB: complimenti!
stavo vagando per blog, così, ogni tanto mi capita e da Farfallaleggera ho letto di te, quindi curiosità pura la mia, niente di più…
Pensa che a me non era mai nemmeno venuto in mente che ci potesse essere una comunità di amputati!
Perchè non è che sia uno di quei temi di cui si parli spesso e non è che si stia sempre lì a far l’elenco di tutte le problematiche per vedere se se ne sta trascurando qualcuna…
Nel senso che anche in questo caso vale la regola della visibilità e a te e a questo blog il merito di aver conquistato un piccolo, importante spazio.
Clap clap
Tasti
@tasti: che piacere, questa tua visita! si… ho visto che l’amica giò (farfallaleggera) ha parlato di questo mio modesto spazio, e le sono riconoscente. Piuttosto mi domando come hai fatto a finire proprio in questa pagina, con le 30 che ci sono, oltre la home…
Non che mi disturbi, ci mancherebbe, ma solo xché forse ti sei fatta un’idea non proprio esatta del mio blog. Non è una comunità d’amputati, ma solo il mio antro personale dove, essendo mancante di 1/2 gamba dx, ho previsto delle pagine specifiche sull’argomento… tutto qui. Rimane il fatto che, quando mi capita, non perdo occasione x ricordare ai più fortunati che esiste anche questa tipologia di persone. Un cordiale saluto, bb.
… “amputati” non è categoria che si trovi esattamente in ogni blog… ed io sono affetta da curiosità cronica!


non è una comunità di amputati, vero, ma grazie a te ci si rende conto che esiste un gruppo di persone che hanno un comune problema, intendevo questo… e sì, ricordarci che siamo fortunati è il minimo, poi è quello che continuo a ripetere io a chi ha un lavoro stabile! Credo che abbiamo tutti delle grandi fortune, Bruno, io le mie, tu le tue, basta saperle individuare e ricordarsene nei momenti in cui ci vien voglia di piegarci. Non sei meno tosto di me, ho letto i tuoi ultimi post, “darti” in questa maniera è operare una piccola importantissima rivoluzione. E a me piacciono troppo le persone capaci di far piccole importantissime rivoluzioni!
un abbraccio (sai son terrona, abbraccio e bacio per istinto primordiale…
@tasti:
Hai ragione! Dici una quantità di cose giustissime, che condivido pienamente. Io, non so se è un bene o un male, sono fatto così… mi do con sincerità e a 360°, da sempre. Credo che, alla lunga, paghi, in termini di soddisfazione personale. Avrei piacere tu leggessi “BUDRIO”… La trovi nella sez. pagine a “Le mie poesie”. Se lo farai… ne riparleremo. Ti abbraccio anch’io, cordialmente. bb 